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Qualche appunto per capire meglio la previsione per i prossimi giorni

Perché nella situazione prevista arriverà lo Scirocco? Perché ci sarà Stau sul versante alpino italiano e Foehn su quello estero? A cosa è dovuto l’anticiclone di blocco sull’est europeo?

Sotto la lente - 13 Novembre 2002, ore 10.12

Come abbiamo spiegato ieri la formazione della depressione che nei prossimi giorni porterà tante piogge al nord e su parte del centro è dovuta al rallentamento della corrente a getto polare, e quindi ad una sua ondulazione, con una saccatura che si spingerà gradualmente nel cuore del Mediterraneo per rimanerci diversi giorni. In particolare aria piuttosto fredda in quota si spingerà dalla Groenlandia verso il Marocco e l’Algeria occidentale: a questo punto entreranno in gioco vari fenomeni fisici legati principalmente a tre fattori: - la limitata comprimibilità del fluido costituito dall’aria - la minore densità dell’aria più calda rispetto a quella più fredda - le varie forze che agiscono sulle masse d’aria in movimento, tra cui la Forza di Coriolis Consideriamo una certa area di territorio, ad esempio il Marocco: supponiamo che inizialmente sia presente una massa d’aria con temperatura media alle basse quote di 18°C, e sia in arrivo una massa più fredda da NW, ad esempio in media a 13°C (quello che sta per accadere è una cosa del genere); ebbene a causa del primo dei tre fattori elencati, per una massa di aria fredda in arrivo con un certo “peso”, dal Marocco deve essere “portata via” una massa di aria calda di ugual peso. Ma dove va questa massa più calda? Per il secondo fattore evidenziato innanzitutto l’aria più fredda verrà sollevata verso l’alto; a questo punto va detto che se non ci fossero altre forze in gioco, l’aria più calda andrebbe direttamente verso il centro della depressione posta sull’oceano; ma in effetti è presente sia la forza di attrito (che ne diminuisce la velocità di spostamento), che la Forza di Coriolis (che devia l’aria calda verso “destra” rispetto all’iniziale direzione di spostamento); di conseguenza l’aria calda non si sposterà verso NW, ma sempre più verso N-NE. Ecco spiegato il motivo per cui in presenza di aria atlantica in arrivo da NW verso l’Africa, sul Mediterraneo si sollevano venti di Scirocco o di Ostro; in particolare nei prossimi giorni la depressione che si formerà sarà piuttosto profonda, quindi dovremo aspettarci correnti molto intense. I rilievi italiani che verranno colpiti per primi dai venti caldi saranno le Alpi centro-occidentali e l’Appennino Ligure; concentrandoci sulle prime, possiamo dire che il loro sviluppo in altezza farà sì che l’aria calda, carica di umidità dopo essere transitata sul Mediterraneo, sarà forzata al sollevamento verso l’alto. Di conseguenza arrivata ad una certa quota e incontrando temperature via via più basse, tenderà a condensarsi in nubi che, vista l’intensità delle correnti, saranno molto spesse e foriere di precipitazioni continue; in pratica si genererà un effetto Stau sul versante padano dei rilievi alpini. Una volta che l’aria sarà arrivata alle alte quote e si sarà raffreddata, continuando ad essere spinta verso nord dalle correnti prevalenti, arriverà sul versante estero alpino; in questo caso a causa della maggior pressione presente alle basse quote rispetto all’altro versante, la massa d’aria sarà costretta a scendere nel fondovalle, comprimendo leggermente l’aria sottostante e riscaldandola (si creerà quindi un Effetto Foehn). Passiamo adesso alle alte quote: fra giovedì e sabato il ramo anteriore della corrente a getto polare (quello che “apre” la strada alla depressione) lo ritroveremo bloccato fra l’Algeria orientale, la Sardegna, il nord-ovest, la Germania e la Danimarca. Va innanzitutto notato che all’interno presenterà correnti della velocità di 180-200 km/h; per motivi dinamici legati al suo movimento precedente (convergenza delle correnti ed altri processi fisici piuttosto complicati), a partire dal suo bordo orientale ed andando ancora più verso est, la pressione nei bassi strati aumenterà notevolmente, generando e rafforzando un intenso anticiclone dinamico sulla Turchia, che avrà il compito di non lasciar passare il sistema frontale legato alla depressione. In poche parole possiamo affermare questo: fino a quando la corrente a getto alle alte quote non si attenuerà ( ossia fino a sabato sera o domenica mattina) la situazione rimarrà sostanzialmente la stessa, con correnti sciroccali umide ed intense su gran parte del centro-nord Italia; solo successivamente si andrà verso uno “sblocco” con la perturbazione che attenuandosi gradualmente, si sposterà verso est, sui Balcani.

Autore : Lorenzo Catania

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