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Previsioni a lungo termine: più freddo, con occasioni per le neve specie sul versante adriatico

Confermata la tendenza per la prima metà del mese ed oltre.

Sotto la lente - 5 Dicembre 2005, ore 12.38

Ecco che l'anticiclone delle Azzorre torna a fare la voce grossa. Fra qualche giorno si siederà in cabina di regia fra le Isole Britanniche ed il vicino Atlantico, distendendosi lentamente anche su Francia e Svizzera, impartendo gli ordini alle altre figure bariche. Ecco che allora le depressioni saranno costrette a percorrere un insidioso tracciato che si snoderà dall'aperto Oceano verso l'Islanda, la Scandinavia e poi giù, in direzione dell'Europa orientale e dei Balcani; nel frattempo, attorno al giorno 10-11, aria gelida dalla Siberia tenterà una prima sortita verso gli Urali e la Russia settentrionale. Se poi mettiamo che nei primi giorni di vita l'anticiclone sull'Europa occidentale sarà piuttosto "rotondo" e solo in una seconda fase verrà limato dalle correnti calde in arrivo da sud-ovest possiamo ben capire che grazie al suo vorticoso roteare in senso orario diversi impulsi freddi colpiranno l'Europa dell'Est ed i Balcani, sfiorando di tanto in tanto l'Italia. In particolare si possono individuare: 1)Una prima irruzione fredda di origine scandinava verso la fine di questa settimana, con formazione di una depressione sullo Ionio o comunque sull'Italia meridionale, freddo, vento e qualche rovescio di neve su parte della Penisola. 2) Una pausa leggermente più mite sulle regioni centrali fra il 14 ed il 15 dicembre, ancora moderata instabilità al sud. 3) Una seconda irruzione di aria fredda attorno al giorno 15 o al massimo il giorno 17, di natura artica, che dapprima colpirà le Alpi da nord, sfiorando il versante adriatico; in seguito l'aria fredda verrà poi richiamata da una nuova depressione sullo Stivale, con componente del vento da est, temperature in nuovo calo e possibile parziale aggancio della massa d'aria gelida sulla Russia del nord. Quella esposta è una delle tante possibili evoluzioni previste per la seconda decade di dicembre, una evoluzione che ovviamente avrà bisogno di qualche rettifica e di affinamenti.

Autore : Lorenzo Catania

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