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Perché si sono avute piogge così violente su alcune regioni?

Una favorevole combinazione fra disposizione della Corrente a Getto, richiamo di aria umida e fronte freddo nelle vicinanze dei confini italiani.

Sotto la lente - 15 Settembre 2004, ore 11.45

L'intensità e l'estensione dei temporali verificatisi nella giornata di ieri su Liguria orientale, Toscana ed Emilia meritano una analisi approfondita riguardo le cause della loro formazione; cerchiamo allora di capire cosa può essere successo a livello di correnti e figure bariche nel pomeriggio di ieri, martedì 14. Innanzitutto va notato che un lungo fronte freddo, generato da una depressione collegata all'ex uragano "Frances", si distendeva fra Germania, Francia e Spagna settentrionale, sospinto verso sud da correnti fresche di origine groenlandese; collegato a questo fronte freddo alle alte quote si distingueva una profonda lingua di aria fredda (una saccatura in termini tecnici) che si spingeva fin sulla Spagna, portando aria instabile verso il Mediterraneo. La discesa graduale verso la Valle del Rodano del fronte freddo descritto ha attivato correnti di richiamo umide e calde dalle coste algerine e dal basso Mediterraneo, contribuendo ad accentuare i contrasti. L'aspetto più importante però ha riguardato la disposizione ed il movimento della Corrente a Getto Polare; il flusso principale attorno ai 10 km di quota infatti scorreva in prossimità delle coste del Mare del Nord, tuttavia un ramo più piccolo e più debole della Corrente si è spinta fin sulla Spagna, per poi risalire verso nord-est in direzione dell'Italia, cominciando ad ondeggiare vistosamente. Si sono create quindi situazioni estremamente favorevoli alla formazione di cellule temporalesche prima del passaggio del fronte, proprio in corrispondenza di questi ondeggiamenti; un primo grosso ammasso nuvoloso allora si è sviluppato in tarda mattinata ad ovest della Corsica, e poi ha investito nel primo pomeriggio la Riviera di Levante e la bassa Emilia portando piogge molto abbondanti e temporali. Un secondo corpo nuvoloso, una vera e propria linea di groppo (un fronte freddo in miniatura in poche parole), è nato nel tardo pomeriggio poco al largo delle coste toscane, e successivamente ha interessato tutta la regione a partire dalla costa livornese verso nord, portando veri e propri nubifragi. Queste grosse celle temporalesche hanno comunque avuto anche il merito di rovesciare aria fredda e secca dalle alte quote verso il suolo, portando in alcune zone un rapido rasserenamento del cielo dopo il loro passaggio; tuttavia adesso deve ancora transitare il fronte freddo principale, quindi c'è da attendersi una nuova accentuazione dell'instabilità su molte regioni d'Italia.

Autore : Lorenzo Catania

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