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Nuovo impulso di aria fredda nella giornata di domenica

Una perturbazione di origine atlantica, dopo aver agganciato aria fredda sulla Scandinavia, attaccherà da nord e nord-est la nostra Penisola.

Sotto la lente - 13 Febbraio 2004, ore 10.21

L’anticiclone delle Azzorre è ancora inquieto, prova continuamente a protendersi verso le Isole Britanniche, come se cercasse con insistenza di completare un progetto che “ha in mente” da diverse settimane, quello di trovare un’alleanza con l’anticiclone polare ancora presente sulla calotta glaciale per portare aria gelida verso il Mediterraneo, in modo da colmare alcune anomalie termiche. Riuscirà nel suo intento nel corso della prossima settimana? Eventualmente di questo ne parleremo in un’altra occasione; per adesso concentriamoci sugli effetti immediati di queste manovre: la spinta dell’anticiclone verso nord infatti costringerà una perturbazione atlantica in transito adesso sulla Scandinavia a scivolare verso sud, portandola ad agganciare una “goccia” di aria fredda in quota presente in loco; nella giornata di domenica quindi sull’Italia con tutta probabilità ci sarà un nuovo peggioramento del tempo, proprio per l’arrivo del piccolo vortice. Gli effetti di questa perturbazione dovrebbero essere più evidenti sulle nostre regioni centrali, in particolare su Marche, Umbria, Lazio ed Abruzzo, dove nella seconda parte della giornata di domenica ci attendiamo rovesci ed anche qualche temporale. Trattandosi appunto di aria fredda in quota, il calo della temperatura associato ai venti di Bora che si alzeranno al passaggio della perturbazione sarà piuttosto graduale, tanto da relegare in un primo tempo le eventuali nevicate oltre i 900-1000 metri sull’Appennino; però in tarda serata, quando il corpo nuvoloso principale sarà passato, banchi nuvolosi densi resisteranno sul versante adriatico della Dorsale, portando isolate e brevi nevicate fino a 100-200 metri di quota. Gli acquazzoni e qualche temporale colpiranno comunque anche il meridione, ma in questo caso la neve non scenderà al di sotto dei 900 metri fino a tarda sera. Per quanto riguarda il nord? Innanzitutto qualche nevicata continuerà ad insistere sui crinali alpini al confine con l’Austria. La perturbazione comunque porterà all’ingresso di venti di Bora sulla Pianura Padana, e quindi qualche banco nuvoloso di passaggio potrà interessare gran parte delle regioni; però solamente sul Piemonte occidentale è attesa una copertura più compatta del cielo, ma senza precipitazioni.

Autore : Lorenzo Catania

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