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NEVE in pianura? Dopo l'Epifania non mancherà occasione, specie al nord!

Consueta chiacchierata con Luca Savorani.

Sotto la lente - 29 Dicembre 2006, ore 11.15

REDAZIONE: Le perturbazioni e le nevicate a quote basse quest'anno si fanno ampiamente desiderare, tuttavia sulle Alpi la situazione non è poi così drammatica; merito delle nevicate della prima metà del mese. Diverso in discorso per l'Appennino dove la neve è praticamente assente sino a quote medie. Si prospetta un peggioramento a breve? SAVORANI: Attualmente non si vede a brevissimo termine un sostanziale cambiamento della situazione. Ancora qualche giornata relativamente piatta con le solite nubi basse legate a banchi nebbiosi sulle pianure del nord e temperature in lieve ripresa. Nel frattempo un flusso di umide correnti sud-occidentali nei bassi strati potrà dar luogo a possibili addensamenti e deboli piogge sulla Liguria, alta Toscana, bassa pianura piemontese, lombarda e settore nord-appenninico. A Capodanno un fronte perturbato tenderà ad addossarsi sulle Alpi determinando abbondanti nevicate sui versanti nord-alpini; deboli fenomeni più a sud, in particolare sull'alta Valle d'Aosta e sui crinali di confine settentrionali. Schiarite sempre più ampie sulle pianure del nord, mentre fra il 2 e ilo 3 gennaio, nubi compatte e piogge sparse interesseranno parte del centro-sud; possibili nevicate sulle cime appenniniche. REDAZIONE: Quindi dopo Capodanno, il tempo potrebbe finalmente vivacizzarsi? SAVORANI: A quanto pare la situazione potrebbe volgere al meglio! Tra il 4 e il 7 gennaio una nuova perturbazione, sospinta da un profondo vortice depressionario centrato sul Mar di Norvegia, potrebbe determinare un nuovo peggioramento del tempo con piogge sparse. Nevicate sulle Alpi, sopra i 900-1000m e sull'Appennino sopra i 1400-1500m in calo sino a 800-900m; ma si tratterà tuttavia di un veloce passaggio perturbato. In seguito una depressione si potrebbe isolare al sud, in lento movimento verso est, catalizzando flussi di aria fredda continentale sulle regioni, mentre più ad ovest un'effimera rimonta anticiclonica di matrice nord-africana potrebbe riportare un brevissima fase di bel tempo sulla nostra Penisola, eccetto sui settori nord-orientali e parte del meridione dove sarà presente ancora una certa instabilità. REDAZIONE: A quando la tanto attesa neve sulle Alpi, Appennino e magari in pianura? SAVORANI: Dalle ultime nostre proiezioni, entro la seconda settimana di gennaio è attesa la GRANDE SVOLTA! Infatti tra l'8 e il 9 gennaio, un graduale spostamento del dominio anticiclonico verso l'aperto Atlantico e un forte calo dei geopotenziali in sede europea potrebbero essere i segnali del profondo cambiamento ormai alle porte. Alla fine della prima decade di gennaio una vasta depressione con il minimo in corrispondenza del Mare del Nord potrebbe sospingere corposi fronti perturbati sul nostro Paese forieri di forti nevicate sulle Alpi e nord Appennino; possibili fiocchi sino al piano sulle regioni settentrionali. Copiose nevicate anche sull'Appennino centrale e meridionale sopra i 600-800m e FORTI piogge al piano. Insomma entro la metà di gennaio ci attendiamo TANTA NEVE sulle Alpi e sull'Appennino, e forse anche sulle pianure del nord!

Autore : Luca Savorani

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