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Neve da cuscino - neve da addolcimento: cosa sono e cosa ci sta interessando attualmente?

Analizziamo assieme le diverse tipologie di evento nevoso che è possibile osservare sul nostro stivale, rapportandole a quanto sta avvenendo in queste ore sul settentrione

Sotto la lente - 11 Febbraio 2013, ore 09.00

 Quando abbiamo a che fare con una precipitazione che cade su di una colonna d’aria interamente sottozero o prossima allo zero, la precipitazione che altrimenti arriverebbe in superficie come pioggia, si presenta come nevosa. In caso di neve quindi, l’andamento del tempo è del tutto analogo a quanto avverrebbe in caso di precipitazione piovosa.

 Nell’ambito delle diverse sfumature climatiche osservabili sul nostro Paese, i fenomeni nevosi rappresentano sicuramente uno degli aspetti più affascinanti ma anche più studiati sia dall’appassionato che si dedica allo studio di questa scienza, sia dalla persona comune. Le tipologie di nevicata possibili sull’Italia rispondono alle caratteristiche intrinseche del clima di ciascuna zona del Paese.

La “storia” di una nevicata è quindi espressione diretta delle dinamiche caratteristiche di ciascuna perturbazione.

Sul nostro Paese sono sostanzialmente due le tipologie di evento nevoso osservabile:

- la nevicata da addolcimento

 - la nevicata da rovesciamento o da avvezione fredda

 La nevicata da rovesciamento o da irruzione è di solito provocata dall’arrivo sul nostro Paese di masse d’aria molto fredde a tutte le quote. Questo tipo di nevicata predilige solitamente i versanti orientali della penisola e di sovente è provocata dall’ingresso di una massa d’aria fredda continentale sulle nostre regioni a partire dal settore balcanico. In questo caso l’arrivo delle nubi e delle precipitazioni denuncia l’ingresso di aria più fredda alle quote superiori che tende a rendere instabile la massa d’aria favorendo con l’arrivo delle precipitazioni un rovesciamento di aria fredda dalle quote superiori verso il suolo. Si tratta quindi di una nevicata che comporta una diminuzione della temperatura introducendo aria fredda.

La nevicata da addolcimento avviene quando una massa d’aria umida e tiepida sovrascorre al di sopra di uno strato d’aria più fredda precedentemente affluita e che occupa i bassi strati atmosferici. Questo tipo di nevicata è caratteristica quindi dei fronti caldi e preannuncia solitamente un aumento successivo della temperatura.

 Il sovrascorrimento dell’aria umida (in genere Scirocco) al di sopra di quella fredda, in un primo momento “isola” termicamente la bassa atmosfera dall’aumento termico, col passare del tempo lo Scirocco erode lo strato di aria fredda penetrando gradualmente più in basso riscaldando l’intera colonna d’aria facendo talvolta trasformare la neve in pioggia.

 Questa tipologia di nevicata è possibile segnatamente sulle regioni settentrionali quando al termine di un’irruzione d’aria fredda da nord o da est sopraggiunge una perturbazione dai quadranti occidentali che convoglia aria mite. La stagnazione dell’aria fredda è particolarmente agevolata sul comparto nord-occidentale italiano dove svolge un’azione importante l’orografia.

La nevicata odierna, lunedì 11 febbraio in che casistica può essere racchiusa?

L'evento nevoso di oggi rappresenta di fatto una via di mezzo tra una nevicata da addolcimento e una da irruzione. Abbiamo infatti a che fare con due tipi di circolazione completamente diversi ma tutti e due molto freddi che nel giro di appena mezza giornata si "abbracciano" generando una situazione assai poco frequente.

La circolazione che ci ha interessati la settimana scorsa è stata frutto di una intensa avvezione di aria fredda di origine artica direttamente nel cuore del Mediterraneo. La seconda circolazione, responsabile dell'intenso sistema frontale in azione in queste ore al centro ed al nord, trova risposta in una intensa iniezione di aria fredda di origine artico-marittima sul Mediterraneo centro-occidentale. Questa massa d'aria ha fatto ingresso nel Mediterraneo molto bruscamente, senza dare tempo all'aria fredda artica affluita sino alla giornata di ieri, di stemperarsi.

Compiendo il suo lungo viaggio dall'artico groenlandese sino al Mediterraneo, la nuova depressione è comunque giunta sui nostri mari conservando buona parte delle proprie caratteristiche fredde originarie.

Il richiamo meridionale innescato da questo sistema depressionario si dimostra così scarsamente aggressivo nei confronti del cuscinetto freddo stazionante sulle regioni del nord, permettendo così di allungare di parecchio le tempistiche della neve anche nei settori maggiormente esposti agli incrementi della temperatura portati dallo Scirocco.

Spostandoci alle quote superiori infine, l'evento nevoso si accompagnerà ad un graduale calo del geopotenziale e della temperatura a 500hpa, mentre alla quota di 850hpa il profilo termico sarà votato al lento aumento. Ci troviamo a che fare con una dinamica complessa, che accomuna caratteristiche tipiche della nevicata da addolcimento con caratteristiche tipiche della nevicata da irruzione. Si tratta di una particolare dinamica atmosferica che per molti settori del settentrione risulterà vincente, permettendo la caduta di cospicue nevicate anche nei settori poco esposti.

 

 


Autore : William Demasi

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