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NEVE al nord atto primo, ecco dove attendersi venerdì gli accumuli più importanti

Analizziamo la distribuzione delle nevicate e la successiva evoluzione della perturbazione attesa venerdì sulle nostre regioni centro-settentrionali

Sotto la lente - 27 Novembre 2008, ore 09.53

Sul nord-ovest italiano è ormai imminente l'ora della neve. Dopo la prima spolverata di lunedì mattina ora l'inverno prepara il giro di vite. Tutto farà capo ad una attiva perturbazione collegata ad un minimo depressionario in risalita da Gibilterra. La perturbazione nel suo viaggio verso l'Italia sarà in piena fase frontogenetica, ossia si rinforzerà lungo il cammino e giungerà a ridosso della Sardegna già nella serata di oggi giovedì, apportandovi i primi temporali. Temporali che poi entro la prima mattinata raggiungeranno anche la Toscana con quota neve fissata tra 800 e 1200m. A seguire la massa nuvolosa stratificata del fronte caldo si aprirà a ventaglio verso le nostre regioni settentrionali dove giungerà in fase di occlusione, quindi in piena vigorìa. Il ramo freddo del sistema frontale dai nostri mari di ponente si salderà al ramo caldo e causerà estese precipitazioni su tutto il centro-nord, mentre il ramo freddo proseguirà la sua corsa verso il sud che raggiungerà accorpandosi alla già presente nuvolosità pre-frontale temporalesca entro il pomeriggio di venerdì. Nel frattempo sulle nostre regioni settentrioonali si starà compiendo l'apice dell'episodio nevoso che abbiamo previsto già da alcuni giorni. Abbondanti le nevicate su tutti i rilievi, segnatamente sull'Appennino Ligure dove sono attesi accumuli di quasi mezzo metro sui versanti padani oltre i 400-500m. Qualche fiocco, grazie ad una forte Tramontana scura, riuscirà a filtrare anche su savonese e genovesato dove potrebbe presentarsi sotto forma di bufera ma senza accumuli di rilievo. Estese cadute di neve invece fino in pianura o nei fondovalle sul Piemonte, segnatamente cuneese, alessandrino, astigiano e bassa torinese, in Lombardia, con il pavese in prima fila, il sud milanese e il lodigiano e l'Emilia nord-occidentale con Piacenza ad accogliere gli accumuli più importanti. Imbiancate probabilmente anche città come Torino, Aosta e Milano. Fiocchi attesi in mattinata forse anche su parmense e reggiano ma con successiva trasformazione in pioggia. Anche il capoluogo lombardo si troverà nel pomeriggio al limite estremo dove inizierà a cedere il cuscino freddo che garantiva le precipitazioni nevose fino al piano. Una lama di aria meno fredda scorrerà infatti alle quote medie trasformando in pioggia la precipitazione sulla pianura lombarda centro-orientale e nei relativi fondovalle prealpini. A qualche illusorio fiocco mattutino si sarà invece già sostituita la pioggia sulle pianure del Veneto, sul resto dell'Emilia e sulla Romagna, settori ove per altro sono attesi accumuli piovosi di tutto rispetto, accumuli che poi si trasferiranno entro sera anche sul Friuli Venezia Giulia. Su queste regioni il limite delle nevicate si collocherà in montagna tra i 600m della mattinata fin verso i 1000 della sera.

Autore : Luca Angelini

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