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Le ultime novità sull’irruzione fredda in arrivo

Parte dell'aria fredda artica potrebbe attraversare la Valle del Rodano per fare il suo ingresso sul Mediterraneo, prolungando gli effetti dell'irruzione fino al Natale.

Sotto la lente - 19 Dicembre 2003, ore 11.48

L’unica cosa certa è questa: l’irruzione fredda ci sarà, e per diverse regioni si rivelerà piuttosto intensa. Per quanto riguarda altri particolari, quali la durata, la traiettoria seguita dall’aria artica, e la conseguente risposta dei campi di alta e bassa pressione, invece dobbiamo cercare di capire, fra le varie ipotesi proposte dai modelli matematici, quali sono le più verosimili, e quali invece sono da scartare. Innanzitutto confermiamo l’intervento di due masse d’aria differenti; una di origine nord-atlantica, che nella giornata di domenica penetrerà nel Mediterraneo attraverso la Valle del Rodano ed i Pirenei, ed un’altra molto più fredda di estrazione polare. Questa seconda perturbazione interverrà a partire dalla giornata di lunedì, tuttavia la sua traiettoria di discesa verso l’Italia non è ancora ben chiara; l’ipotesi al momento più accreditata, e probabilmente la più verosimile, vede buona parte dell’aria fredda nei bassi strati scivolare dalle Alpi verso est, per poi rientrare in seguito dalla Porta della Bora. Ma c’è una complicazione: l’aria fredda alle alte quote scavalcherà le Alpi scivolando verso le regioni centrali, e “tracimando” in parte anche dalla Valle del Rodano; pertanto anche nella giornata di lunedì l’aria potrebbe rimanere in parte instabile sulle regioni tirreniche, nonostante la depressione al suolo più profonda (fra i vari minimi di pressione che potrebbero svilupparsi) andrà centrandosi sull’Adriatico. Farà comunque freddo e la Bora o il Grecale soffieranno per almeno 2 giorni, fino al 23 dicembre, grazie al continuo apporto dei venti artici, che lentamente piegheranno da nord-est, andando a “pescare” aria anche dalla Polonia e la Boemia. La novità principale per i giorni successivi sta nel possibile aggancio di una perturbazione atlantica da parte delle correnti fredde; questo movimento porterebbe alla formazione di una depressione sull’Europa proprio fra la Vigilia ed il Natale, con nuovo peggioramento del tempo sulle nostre regioni. In tale occasione dove nevicherà? Dove pioverà? Farà ancora freddo? Non spingiamoci troppo avanti; i modelli matematici stanno “impazzendo” nel cercare di prevedere gli effetti di questa irruzione fredda (comunque di normali proporzioni), pertanto in tal caso anche l’esperienza di un previsore diventa sempre meno determinante a più di 5-6 giorni di distanza. Vi invitiamo quindi a seguire i nostri prossimi aggiornamenti.

Autore : Lorenzo Catania

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