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La neve negli States annuncia fiocchi entro 15 giorni anche in Italia? SI e NO

Non è un luogo comune far dipendere da quanto accade in America il tempo europeo. I riflessi ci sono ma per l'Italia non necessariamente sono freddi.

Sotto la lente - 10 Ottobre 2007, ore 10.03

Spesso nel corso dell’inverno, guardando i telegiornali ci giungono notizie di abbondanti nevicate a New York o a Washington, associate a temperature molto basse, in qualche caso fino a –20°C. In coincidenza di questi fenomeni di solito si sente anche dire (non dai meteorologi) che dopo qualche giorno la neve arriverà anche in Italia; c’è un fondo di verità in questa affermazione? In effetti qualche cosa di verosimile in tal senso esiste, ma non si può fare una generalizzazione così ampia, anzi occorre distinguere le varie situazioni che si presentano. La causa di nevicate abbondanti sulle coste orientali degli Stati Uniti va infatti ricercata in un deciso affondo di aria gelida che dal Canada si porta verso sud-est; sul litorale la massa d’aria fredda incontra aria più calda, generando nubi, precipitazioni e grandi depressioni, che poi nel letto delle correnti in quota si muovono verso nord-est. In molti casi (e qui si fa già una selezione delle varie possibilità) tali perturbazioni nella loro risalita verso nord vanno ad investire le coste della Groenlandia; il calo della pressione che si genera in loco porta quindi al richiamo da nord delle masse d’aria estremamente fredde che dominano l’Isola, spingendole a scivolare verso sud. Si innesca quindi una irruzione di aria fredda verso l’Atlantico orientale e l’Europa centro-settentrionale; a questo punto però la massa di aria gelida in arrivo da nord può prendere diverse strade: 1) Può andare verso la Spagna o la Francia occidentale, innescando una risalita di aria molto calda e secca verso l’Italia, specialmente sulla Sardegna e le regioni tirreniche. 2) Può dirigersi verso la Francia centro-orientale, i Pirenei e le Baleari, dando vita ad una profonda depressione mediterranea, che porterebbe molte piogge e temperature piuttosto elevate sulla nostra Penisola; in tal caso si avrebbe neve a quote basse al nord solamente poche ore prima del miglioramento. 3) Può penetrare dalla Valle del Rodano; a questo punto si genererebbe una depressione sul Golfo Ligure e potrebbe nevicare su tutta la Pianura Padana; al centro ed al sud il tempo sarebbe perturbato, ma relativamente mite. 4) Potrebbe entrare dalla Porta della Bora (fra Triveneto e Slovenia); allora si ammasserebbero molte nubi sulle Prealpi occidentali, sull’Appennino e le regioni adriatiche, con la neve che gradualmente arriverebbe fino al fondovalle o addirittura sul litorale; sulle altre regioni il cielo si presenterebbe spesso sereno. Tutte queste quattro opzioni hanno la stessa identica probabilità di verificarsi. In definitiva quello che vogliamo farvi capire è che il rapporto causa-effetto fra nevicate in America e nevicate in Italia non è così immediato ed automatico come si sente dire usualmente.

Autore : Lorenzo Catania

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