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Intervista all'Esperto: DELTA, la tempesta tropicale senza gloria

Eccoci di nuovo all'appuntamento per una chiacchierata con il nostro esperto.

Sotto la lente - 29 Novembre 2005, ore 12.15

Redazione: Dopo una settimana decisamente fredda su mezza Italia ecco arrivare la neve sulle pianure del nord. Insomma, l'inverno parte in anticipo ed ingrana subito la quarta. Catania: Si, effettivamente quest'anno, a differenza di molti degli inverni passati, il freddo è arrivato nel tardo autunno invece di attendere la seconda parte dell'inverno per sfogarsi liberamente. Se sia una nuova tendenza o un'eccezione è ancora presto per stabilirlo; comunque questi episodi nevosi al nord, ma anche su molte località del centro (vedi i rovesci nevosi dei giorni scorsi su Toscana ed Umbria) fanno riassaporare il clima degli anni '80. Redazione: Nei prossimi giorni cosa succederà? Catania: L'aria fredda punterà un po' più ad ovest, verso la Francia e la Spagna. La conseguenza principale sarà l'attivazione di venti più umidi e miti che a partire da venerdì provocheranno piogge diffuse al centro e nevicate al nord fino a bassa quota, localmente ancora una volta in pianura. Questa perturbazione sarà abbastanza veloce, ma molto intensa. Redazione: Vista la situazione precedente quindi ci dobbiamo attendere nuove situazioni critiche. Catania: Esatto. Su Toscana, Umbria e Lazio fra venerdì pomeriggio e sabato pomeriggio ci saranno molte piogge di tipo temporalesco, accompagnate da un forte vento di Scirocco che impedirà ai fiumi di sfogarsi rapidamente; se aggiungiamo l'aumento della temperatura e quindi anche la fusione della neve caduta alle basse quote si può capire che ancora una volta nel giro di pochi giorni i corsi d'acqua dovranno darsi da fare. Allerta anche per la Liguria di Ponente, dove ci potrebbero essere piogge molto violente e copiose, sempre venerdì. Redazione: E nel lungo termine cosa accadrà? Catania: Si sa solamente che attorno al giorno 4-6 dicembre si formerà un campo di alta pressione fra Islanda, Regno Unito e Mare del Nord, probabilmente capace di farsi strada verso la Francia e quindi intento a dirigere l'aria fredda sempre più verso l'Atlantico. Se però l'anticiclone riuscirà a conquistare anche le Baleari, allora sull'Italia potrebbero tornare correnti fredde, a partire dal meridione ... ma ne riparleremo. Redazione: Ed ora parliamo della Tempesta Tropicale Delta. Che fine ha fatto? Catania: Fino a ieri ha sopravvissuto sulle acque calde dell'Atlantico fra Madeira e le Canarie, convogliando venti fino a 100-110 km/h su aree piuttosto vaste. Nella nottata scorsa però, in balìa della Corrente a Getto, si è tuffata sul Marocco e sulle coste algerine (!), perdendo parte della sua forza. Con tutta probabilità la perturbazione transiterà fra Sardegna, Sicilia e basso Tirreno, e potrebbe accentuare l'effetto dei venti e delle piogge nel meridione nella giornata di mercoledì. Fatto sta che Delta è la seconda tempesta (dopo Vince) che si forma in vicinanza dell'Europa, anche se su mari piuttosto caldi. E' una particolarità di un 2005 particolarmente "generoso" di cicloni tropicali? Difficile dirlo; lo sapremo solo nei prossimi anni.

Autore : Redazione MeteoLive.it

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