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In America è sbarcato l'inverno, arriverà presto anche in Europa?

Prendiamo spunto dalle prime nevicate avvenute lungo la costa est degli Stati Uniti per rispolverare un antico quesito secondo il quale le ondate di gelo che investono gli Stati orientali del nord America possono raggiungere anche l'Europa nel giro di due settimane.

Sotto la lente - 9 Novembre 2012, ore 09.21

 La prima neve ha alleviato i bruciori della ferita aperta da Sandy. Dopo il furioso uragano, un vortice di origine polare ha sfondato sul nord America portando le prime nevicate lungo le città della costa est. Anche New York, ancora scossa da uno degli eventi meteorologici più violenti degli ultimi decenni, è stata imbiancata da un sottile velo bianco.

Il silenzio della neve cala dunque sulle macerie ancora sparse per gli Stati della costa est americana ma il vortice che l'ha prodotta si è già tuffato sull'Atlantico con direzione largo. Beh, ma dall'altra parte dell'oceano ci siamo noi e allora, con un discorso più generale, può venir logico chiedersi: le ondate di gelo che colpiscono gli USA possono raggiungere anche l'Europa e l'Italia?

Possiamo dirvi che a volte è successo. In realtà però non vi sono riscontri statistici supportati da prove scientificamente valide, e pertanto questa non va considerata come una regola. E allora quali sono i presupposti affinchè le ondate di gelo che investono gli Stati Orientali del nord America possono effettvamente spingersi fino all'Europa. 

Ciò avviene quando la velocità di fase dell'onda depressionaria che ha generato l'irruzione gelida, permette di trasferire l'anomalia del geopotenziale (della pressione) e quindi la sua energia, attraverso un'ampiezza d'onda ben precisa.

Ora, osservando il caso attuale, cosa possiamo dedurre? Per mezzo di particolari strumenti diagnostici siamo in grado di individuare i treni d'onda che viaggiano attraverso l'emisfero e calcolare quindi (approssimativamente) la loro velocità di fase. Ebbene il vortice di bassa pressione responsabile dell'ondata di freddo e neve che ha investito il New Jersey, potrebbe effettivamente entrare in fase con le vicende del tempo sull'Europa occidentale a tra il 17 e il 22 novembre.

Attenzione, questo non significa necessariamente che anche in Italia si prepari ad accogliere un'ondata di freddo. Lo sviluppo della circolazione sembra propenso a far arenare infatti tra la Penisola Iberica e il Mediterraneo occidentale l'onda partita dal nord America e nel frattempo riattivatasi sulla Groenlandia. Questo significherebbe la possibilità di un'ondata di maltempo anche sull'Italia ma con una matrice ancora più autunnale che invernale.

Il tutto favorirà in ogni caso la strutturazione di un blocco anticiclonico sempre più coriaceo sull'Europa dell'est, un'evenienza che a lungo andare potrebbe favorire la formazione di un lago di aria molto fredda tutto nostrano (tecnicamente si dice che l'alta pressione termicizza) pronto a prendere le mosse allo scoccare dell'inverno meteorologico, ormai neanche tanto lontano.

Ma questa è già un'altra storia...


Autore : Luca Angelini

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