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Il peggioramento tra giovedì e venerdì al nord e al centro: dinamica

Probabili precipitazioni nella notte tra giovedì e venerdì al nord, in trasferimento al centro e parte del sud nella giornata di venerdì. Non mancherà la neve sui rilievi alpini, sull’Appennino e localmente a quote più basse.

Sotto la lente - 7 Gennaio 2004, ore 10.11

Una profonda depressione, al momento situata ad ovest delle Isole Britanniche, piloterà un sistema frontale in direzione dell’Europa centrale e dell’Italia tra la sera di giovedì e la giornata di venerdì. Non si tratterà di una perturbazione molto intensa e soprattutto il suo transito sarà molto veloce, dato che le correnti in quota manterranno una velocità ragguardevole. Già nella giornata di giovedì le prime avvisaglie interesseranno la Liguria e l’alta Toscana, con addensamenti in intensificazione e probabilità di qualche pioviggine. Nella serata di giovedì le nubi tenderanno ad aumentare su tutto il nord, ad iniziare dai settori più occidentali. Qualche pioggia si manifesterà sulla Liguria, dove in prossimità dei rilievi non si esclude anche un po’ di nevischio. Isolate pioviggini interesseranno l’alessandrino e il novarese, mentre sul resto del Piemonte il tempo rimarrà probabilmente asciutto. Nella notte, la parte più avanzata del fronte perturbato farà ulteriori progressi verso levante. In questa fase non si escludono deboli precipitazioni nevose sull’alta Lombardia, il Veneto, il Trentino e l’Emilia Romagna, a quote superiori a 400-500 metri. Qualche nevicata si verificherà anche in Val d’Aosta, soprattutto nella zona del Monte Bianco e del Monte Rosa. Courmayeur, La Thuile, Gressoney saranno quasi sicuramente imbiancate. Anche sulla Toscana e sul Lazio le nubi diverranno sempre più dense e non saranno escluse deboli piogge lungo le coste e qualche nevicata in Appennino, localmente fino ai fondovalle. Generalmente asciutto lungo il versante adriatico. Nella mattinata di venerdì, le temperature in quota tenderanno ad aumentare. I fenomeni cesseranno al nord, anche se sui settori alpini di confine, probabilmente, continuerà a nevicare al di sopra dei 1000 metri. Sulle pianure permarrà, comunque, una certa nuvolosità per gran parte della giornata, che tenderà a lasciare spazio ad ampie schiarite solo a partire dalla serata. Al centro si faranno strada intense correnti di Libeccio che innalzeranno la quota neve fino a 1200 metri sull’Appennino. Piogge e anche qualche rovescio interesseranno le regioni tirreniche fino alla Calabria. Precipitazioni saranno possibili anche sull’Umbria, mentre sui versanti adriatici i fenomeni saranno scarsi. Scarsi i fenomeni anche sulla Sardegna, a parte qualche pioggia sul settore settentrionale. Il vento di Maestrale tenderà comunque a rinforzare, determinando un notevole aumento del moto ondoso. Moto ondoso in aumento anche su tutto il settore tirrenico, con possibili mareggiate lungo le coste.

Autore : Paolo Bonino

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