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Il peggioramento di fine mese: ecco tutte le ultimissime novità

Si conferma una situazione di potenziale maltempo tra venerdì 28 e domenica 2 marzo su gran parte del Paese. Ecco cosa potrebbe accadere.

Sotto la lente - 23 Febbraio 2014, ore 10.30

 I giorni che ci separano dall'evento in questione sono ancora molti, tuttavia la modellistica a nostra disposizione è concorde (già da qualche giorno) riguardo la sinottica di maltempo prevista intorno al prossimo fine settimana. Le ultimissime elaborazioni iniziano a pulire gli scenari dalle grandi imperfezioni e ci permettono di notare i primi particolari della linea evolutiva più probabile.

Anzitutto potrebbero essere due le perturbazioni che investiranno l'Italia tra venerdì 28 febbraio e domenica 2 marzo. Una prima interesserà venerdì nord-ovest, Sardegna e parte delle centrali tirreniche, con le prime piogge, anche intense all'estremo nord-ovest. Il minimo di pressione associato alla ciclogenesi affonderà poi sui nostri mari di ponente andando in fase con un secondo minimo, in risalita dal nord Africa.

Ecco che sabato la perturbazione descritta sopra si intensificherà nuovamente e darà luogo ad una nuova passata di precipitazioni al nord, con estensione dei fenomeni anche a Toscana, Umbria e Marche. Nel frattempo una seconda perturbazione, quella legata al minimo nord-africano, si organizzerà andando a investire la Sardegna e il nostro meridione, ad iniziare dalle regioni estreme nella giornata di sabato 1.

Domenica 2 sotto la pioggia gran parte dell'Italia per l'azione congiunta delle due perturbazioni, con tempo piovoso soprattutto su nord-est e centro-sud. Le prime schiarite si potranno invece affacciare su nord-ovest e Sardegna.

Da segnalare che potremo avere rovesci di neve a tratti sino a quote basse su Piemonte e Valle d'Aosta, comunque al di sotto dei 1000 metri anche sul resto dell'arco alpino, su livelli prossimi a tale quota sull'Appennino centrale, probabilmente intorno o sopra i 1500 metri su quello meridionale.

Il quadro descritto, per quanto probabilisticamente piuttosto attendibile (65% di probabilità), potrà comunque subire alcune modifiche strada facendo, soprattutto per quanto riguarda le quote neve. Sarà opportuno dunque tornare sul discorso nei prossimi aggiornamenti. Vi aspettiamo! 


Autore : Luca Angelini

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