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Il blocco di aria fredda in giro per l'Europa, ecco come cambierà prima di interessarci

Sta prendendo forma mentre scriviamo sulle gelide distese glaciali della Groenlandia, poi si muoverà alla volta della Scandinavia per puntare quindi verso il cuore dell'Europa in direzione dell'Italia alla fine della settimana. Come si trasformerà strada facendo? Come arriverà sull'Italia?

Sotto la lente - 24 Ottobre 2012, ore 09.02

 Una distesa glaciale come la Groenlandia, già in larga parte immersa nella quasi notte artica sta partorendo una massa d'aria particolarmente gelida e che si raffredda giorno dopo giorno diventando pesante come un macigno. La spia di questa situazione è ben visibile dalle carte della pressione al livello del mare, davvero elevatissima (oltre 1050hPa).

Si tratta di un anticiclone di natura termica, dove la pressione deriva proprio dalla densità elevata della massa d'aria fredda che grava sopra il suolo. Pensate che ad una quota di 1500 metri, 850hPa, si misurano ben -25°C. Perchè la massa d'aria sul suolo groenlandese si è raffreddata così tanto in poco tempo?

Inizialmente per una forzante anticiclonica "classica", ovvero di natura dinamica. Le correnti discendenti dovute all'accumulo di massa alle quote superiori ha rasserenato i cieli groenlandesi dove la quasi notte artica ha potuto così iniziare a disperdere rapidamente quel che resta delle mitezze estive.

Ora il blocco gelido staziona quasi incollato sulle distese di ghiaccio e, per spostarsi dai suoi luoghi di origine, necessita di un "calcio" dall'estrerno. Questo le verrà impresso dall'approfondimento e dal successivo transito di un vortice di natura polare che metterà in moto a tutte le quote intensi venti diretti verso le medie latitudini.

Per via di varie forzanti, accelerazioni, deviazioni, il blocco gelido verrà letteralmente sradicato dal suo luogo di origine dunque trasportato lungo il bordi di confine tra il mar Glaciale Artico e il nord dell'Atlantico, a settentrione dell'Islanda.  La manovra suddetta avverrà nel corso di oggi, mercoledì 24 ottobre.

A seguire il blocco gelido, ricordiamo la sua temperatura originaria di -25°C a 850hPa, inizierà a scaldarsi dal basso per transito su acque progressivamente meno fredde del mar di Norvegia. Qui ritroveremo alla medesima quota valori tra -18 e -20°C.  Siamo a giovedì 25.

Saltiamo a venerdì 26: ecco che il blocco freddo affronterà lo scavalcamento della penisola Scandinava limando ulteriormente le sue caratteristiche termiche. I valori salgono sensibilmente, portandosi tra i -10 e i -12°C. Frattanto il blocco originario tende a distendersi come una macchia d'olio, sciupando parte della sua "energia glaciale" anche per dispersione di massa.

Arriviamo così a sabato 27: ecco che l'aria fredda transita sulla Finlandia con una temperatura media di -10°C (sempre alla quota suddetta), poi progredisce rapidamente verso il cuore dell'Europa dove le anomalie termiche positive preesistenti ne limeranno ulteriormente le caratteristiche originarie. Arriviamo a temperature comprese tra -5 e -8°C. Lo speronamento con l'arco alpino atteso sabato sera avrà un ulteriore contraccolpo.

Le temperature domenica 28 si porteranno tra i -8 della cresta alpina e i -4°C, di Triveneto ed Emilia Romagna. Sul resto del settentrione si salirà tra -4°C e 0°C.  Quel che resta del possente blocco groenlandese, il cui asse principale sarà nel frattempo scivolato sui balcani con una temperatura intorno a -4°C, farà breccia sull'Italia centro-meridionale inserendosi sul nostro Paese con temperature che lunedì 29, sempre a 1500 metri, si attesteranno tra gli 0°C e i +2°C del centro e i +4°C, +6°C del sud.

A conti fatti la nostra massa di aria gelida in quattro giorni di cammino avrà guadagnato oltre 30°C. Sull'Italia farà comunque decisamente freddo, visto anche lo scarto termico rispetto ai giorni precedenti e al vento forte, ma avete capito ora perchè il freddo invernale trova così tante difficoltà a imporsi sul nostro Paese?

 


Autore : Luca Angelini

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