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I FLOP NEVE del passato: poca neve e tanta PIOGGIA a fine gennaio 2014, vi ricordate?

Nevicate più scarse del previsto su diverse zone del nostro settentrione, sia in quantità che in estensione, soprattutto su est Piemonte, pianura lombarda ed emiliana. E' andata meglio invece sul resto del Piemonte, in Valle d'Aosta e in Liguria.

Sotto la lente - 22 Gennaio 2019, ore 10.12

Dalle cronache del 30 gennaio 2014: L'inverno non s'ha da fare. Neanche i giorni della merla sono riusciti a mettere in moto questa stagione nata sotto la cattiva stella. In stagioni come queste, quando il freddo se arriva, lo fa con il contagocce, vedere scendere la neve sin sulle nostre pianure può diventare molto difficile. 

E' un po' quello che sta accadendo in queste ore, che dovevano essere, per qualcuno, le ore della grande nevicata, per tutti gli altri di un semplice seppur interessante passaggio nevoso su alcune zone di pianura del nord. La neve in effetti è arrivata ma in modo molto più selettivo di quanto previsto sulla carta e, dove è arrivata, si è presentata in quantitativi minori del previsto.

Milano, Torino, Aosta, Genova, Bologna erano i capoluoghi di regione in corsa per la prima nevicata del 2014. Tra queste Aosta è quella che ne è uscita meglio, con la neve puntualmente arrivata, mentre Torino è stata imbiancata a tratti solo nel pomeriggio-sera di mercoledì. Genova ha rispettato i pronostici ricevendo a tratti fiocchi misti a pioggia ed un rovescio nevoso con temporanea imbiancata notturna. Milano è rimasta invece delusa, così come Bologna, dove la pioggia, solo a tratti mista a neve, è stata la vera protagonista.

A questo punto ci si chiede: cosa è andato storto?

Poco freddo e di scarsa qualità, ecco la ragione. Per di più, l'aria fredda che martedì avrebbe dovuto porre le basi per l'evento nevoso dei due giorni successivi, non ha avuto il tempo di "assestarsi". Inoltre gli ultimi refoli di coda dell'aria fredda, che dovevano trafilare ancora nella giornata di mercoledì con venti da nord-est attraverso la pedemontana lombardo-veneta, sono stati mozzati sul nascere dalla tiepida miscelazione sciroccale risucchiata dall'Adriatico verso la val Padana con venti da est-sud-est. 

E siamo al punto: proprio questi venti da est hanno negato la neve alla pianura lombarda, oltre a limitare le nevicate sull'ovest del  Piemonte, in particolare tra la pianura novarese e vercellese dove più spesso è caduta pioggia.

L'effetto catino invece ha favorito, come era d'altronde nelle previsioni, le nevicate sul resto del Piemonte (Cuneese, Alessandrino e Astigiano) e sull'entroterra ligure centrale, dove i fiocchi sono stati risucchiati verso il mare sul Genovese dal vento di Tramontana in uscita dalla val Padana attraverso i valichi appenninici. Questo lago di aria fredda ora dal basso Piemonte tenderà ad appoggiarsi al versante nord dell'Appennino settentrionale, permettendo qualche nevicata sino in pianura sul basso Pavese e in Emilia, ma presto lo Scirocco prenderà il sopravvento, relegando la neve entro fine giornata a quote di montagna.

 

 


Autore : Team di MeteoLive.it

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