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Un anticiclone spunta dal nulla, si getta alla conquista del Vecchio Continente e se ne impadronisce nel momento più critico della stagione fredda. Cosa non ha funzionato in questa fase dell'inverno?

Sotto la lente - 7 Febbraio 2008, ore 10.44

L'eredità lasciata dallo scorso autunno alla stagione fredda per eccellenza era significativa. Una lunga serie si scambi meridiani ben impostati aveva permesso un ottimo raffreddamento del continente. Il blocco totale delle miti correnti atlantiche aveva completato l'opera e i nuclei gelidi artici avevano iniziato a rotolare come palle da bowling contro il bersaglio Italia centrandolo a più riprese. Il doppio strike aveva apportato una prima sventagliata di nevicate al sud e lungo l'Adriatico a dicembre, mentre una seconda si è aggrappata all'Atlantico per trasformare anche il nord in un piccolo angolo di Siberia allo scoccare del nuovo anno. Poi? Improvvisamente quando la macchina inverno si trovava in piena accelerazione, ecco che qualcosa non ha funzionato e la nostra stagione è rimasta in panne. Ma cosa potrebbe aver provocato la formazione cosi repentina, improvvisa e inaspettata di quella iperattiva cellula anticiclonica spuntata dall'Africa nord-occidentale? Dalla cronologia degli eventi pare probabile un gioco di squadra tra stratosfera e troposfera. In sostanza la stratosfera è andata incontro ad un pesante raffreddamento, fenomeno che ha colmato di forza e vigore il vortice polare disponendo un radicale cambio di circolazione sullo scacchiere euro-atlantico. Non più scambi meridiani, ma correnti occidentali tirate all'inverosimile con il respiro mite dell'oceano a mangiarsi tutto il lavoro certosino del freddo. Dal canto suo la troposfera ha dimostrato di non saper reagire e la Madden-Julian Oscillation (oscillazione dell'attività temporalesca tropicale) ci ha poi messo lo zampino. Nel suo passaggio dal Pacifico all'Atlantico (vedi fasi 7 e 8 in buona magnitudo) l'onda convettiva ha acceso infatti la miccia africana che ha trovato subito terreno fertile grazie al vortice polare tirato. Ecco spuntare dunque il nostro anticiclone. Il resto è storia contemporanea, cosi mentre l'Europa fa i conti con questa insistente onda calda il resto dell'emisfero batte i denti. Qualcuno dirà: " è proprio vero, non esistono più le mezze misure!"

Autore : Luca Angelini

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