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Dinamiche ed evoluzione di una depressione mediterranea

Come si è formato e qual'è stata l'evoluzione del fronte perturbato che ha interessato l'Italia tra ieri ed oggi, venerdì 5? In questo articolo correlato da alcune immagini, abbiamo cercato di spiegarvi il comportamento di una depressione che si forma nel Mediterraneo.

Sotto la lente - 5 Aprile 2013, ore 14.00

In questo periodo di grande trambusto atmosferico, quasi non ci si accorge delle incredibili manovre e stratagemmi inventati dall'atmosfera per produrre anticicloni ed alte pressioni.

Nel solo mese di marzo alcune aree d'Italia hanno visto cadere quantità molto elevate di precipitazioni, seppur distribuite su parecchi giorni e con rain rate piuttosto bassi.

La prima decade di aprile sembra non volersi smentire, proponendo altri fronti perturbati in piena azione sul Mediterraneo. Una fase di relativa stabilità atmosferica si affaccerà sul nostro Paese solo a partire dalla seconda decade. Abbiamo deciso di proporvi l'evoluzione della depressione che ha interessato il nostro Paese tra ieri ed oggi, venerdì 5 aprile, perchè gli elementi che sono intervenuti in occasione di questo passaggio perturbato sono stati molto diversificati.

La stagione primaverile è un periodo dell'anno fatto di grandi contrasti; le masse d'aria fredda che ancora resistono alle latitudini settentrionali vanno in conflitto con le prime masse d'aria calda che si affacciano dal continente africano sin verso il Mediterraneo. Così non ci si stupisce più di tanto nella neve a Londra, mentre a Palermo lo Scirocco ha fatto impennare la temperatura sino a 26 gradi.

In occasione di questo passaggio, due masse d'aria dalle caratteristiche completamente diverse tra loro sono state chiamate in causa, formando una depressione piuttosto spettacolare. Il minimo è andato approfondendosi proprio nel bacino del Mediterraneo a cavallo tra le coste francesi e quelle italiane.

Questa depressione in realtà è stata "figlia" di una circolazione ciclonica allargata, che ha preso vita mercoledì 3 di fronte alle coste portoghesi. Il secondo minimo di bassa pressione che nella notte tra mercoledì 3 e giovedì 4 si è mosso dal golfo del Leone verso il mar Ligure, è stato provocato dall'ingresso dell'aria fredda in parte dalla penisola Iberica, ed in parte dal golfo del Leone. Il flusso di aria fredda ha alimentato un sistema frontale di tipo freddo che dal Mediterraneo occidentale si è poi mosso velocemente verso est andando questa mattina ad occludersi nelle regioni settentrionali.

Nelle cartine abbiamo deciso di mettere in risalto sia l'aria fredda che ha provocato i rovesci di neve sino in pianura nel sud dell'Inghilterra, sia l'imponente risalita di aria calda sciroccale sul mar Jonio e nel basso Mediterraneo.

Nel bel mezzo di queste due importanti circolazioni ha preso vita una depressione dall'aspetto e dall'evoluzione piuttosto spettacolare e molto didattica.

 


Autore : William Demasi

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