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Cosa sta accadendo nei cieli italiani?

Cerchiamo di capire, attraverso l’ausilio del satellite, come si stanno muovendo le perturbazioni

Sotto la lente - 15 Novembre 2002, ore 10.10

Cielo color giallo-ocra; è questa la curiosa caratteristica che accomuna molte zone d’Italia stamani. La sabbia del deserto algerino infatti è stata risucchiata dalla potente depressione “Elizabeth” che ci sta interessando in questi giorni, ed è stata trasportata verso nord dai venti di Scirocco che spirano praticamente ovunque. E’ proprio l’eccessiva concentrazione di granelli di sabbia a livello delle nubi ed a quote inferiori che non permette alla pioggia di manifestarsi su molte regioni del centro-sud. Al nord invece lo Stau generato dalle correnti che impattano contro l’Appennino Ligure e l’arco alpino, favorisce la condensazione delle goccioline per il sollevamento forzato verso l’alto della massa d’aria in arrivo, e quindi le piogge si rivelano piuttosto copiose ed intense. Addirittura nel caso dell’Appennino le nubi riescono poi a superare di slancio i rilievi per rovesciare il loro carico di pioggia anche sul versante opposto, quello piemontese, dove i fiumi cominciano ad ingrossarsi ed a raggiungere livelli da monitorare continuamente. Passando alla Sardegna si notano alcune cellule temporalesche in formazione nei pressi della costa sud-occidentale; non si tratta di fenomeni particolarmente intensi, ma sono comunque un segno tangibile della vicinanza del ramo freddo della perturbazione (evidenziato nella foto). In casi come questo, con venti forti meridionali, un fronte freddo ormai “maturo” riesce ad inviare impulsi di aria instabile che lo precedono anche di centinaia di chilometri, quindi non c’è da stupirsi della fenomenologia descritta sull’Isola. Al sud infine è la sabbia che regna nel cielo, e le poche nubi presenti non riescono a portare precipitazioni di una qualche consistenza. Ma nelle prossime ore cosa potrà accadere? Innanzitutto occorrerà tenere d’occhio il minimo di pressione secondario in formazione sull’Algeria; infatti sotto la spinta della intensa corrente a getto in quota, entro domattina questa depressione si approfondirà notevolmente, ed investirà con tutta la sua potenza le regioni settentrionali, portando ad una intensificazione ulteriore delle precipitazioni e ad una persistenza davvero preoccupante sul Piemonte, la Valle d’Aosta, le Prealpi Lombarde e Venete ed il Friuli. La spinta che riceverà sarà però tale da consentire all’aria fredda di penetrare sempre più verso est a cominciare dal pomeriggio e dalla Sardegna, dove si verificheranno dei brevi ma intensi temporali, in trasferimento graduale verso le regioni centrali peninsulari. Domenica ci sarà una sorta di tregua, con molte nubi ovunque ma con piogge meno intense e più sparse; anche i venti si attenueranno rapidamente e si disporranno da S-SW. Per quanto riguarda i giorni successivi vi rimandiamo ai prossimi articoli

Autore : Lorenzo Catania

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