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Come evolverà la situazione?

Cerchiamo di capire cosa succederà nei prossimi giorni sullo scenario europeo

Sotto la lente - 18 Gennaio 2003, ore 10.38

Per almeno 4-5 giorni l’evoluzione del tempo sul Continente sarà determinata dai capricci delle perturbazioni atlantiche. La depressione d’Islanda infatti è attualmente ben alimentata dal Vortice Polare, che adesso è sulla Groenlandia occidentale, ma che tende a scendere gradualmente di latitudine con obiettivo il confine fra il Canada e gli States, dove nei prossimi giorni è attesa, come sappiamo, una intensa ondata di gelo. Fatto sta che sul nord-Atlantico continuano a generarsi perturbazioni con la frequenza di una ogni 24-36 ore; queste sistematicamente poi vengono trascinate dalle correnti d’alta quota verso la Penisola Iberica, le Isole Britanniche e la Francia, per poi attraversare Germania, Svizzera ed Austria, sfiorando in parte anche le nostre regioni. Adesso con l’abbassamento di latitudine del Vortice, anche le perturbazioni in viaggio verso di noi tenderanno ad interessarci con convinzione sempre maggiore: un primo sistema frontale infatti entrerà nel Mediterraneo fra domenica sera e lunedì, ma essendo piuttosto debole tenderà a spezzarsi in due rami, di cui uno formerà una piccola ma insidiosa depressione che dalla Sardegna durante la giornata di lunedì si sposterà rapidamente verso la Sicilia. La seconda perturbazione invece sarà collegata ad un ciclone centrato sull’Irlanda e ben rifornito di aria artica marittima dal Mare di Norvegia e dal Canada (quest’ultima azione si esaurirà quasi subito); la sua intensità di conseguenza sarà piuttosto notevole e quindi fra martedì e mercoledì, quando il fronte freddo del sistema entrerà dalla Valle del Rodano, si formerà una depressione più profonda sul Golfo di Genova, portatrice di marcata instabilità su molte regioni e di temperature più basse al nord. L’evoluzione successiva è ancora incerta e ci torneremo eventualmente nei prossimi articoli. Passando agli effetti precipitativi di tale successione di eventi, si può dire che domenica ci sarà un certo aumento delle nubi sul nord-ovest, le regioni tirreniche e la Sardegna, ma senza precipitazioni di rilievo; intanto al sud la vecchia depressione africana tenderà a lasciare il posto a qualche schiarita. Lunedì con lo spezzarsi della perturbazione si apriranno presto molte schiarite su Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, mentre sul resto del nord e sul centro peninsulare le nubi continueranno a farla da padrone, anche se porteranno solo pochi fenomeni di debole intensità; un nucleo precipitativo più intenso, costituito da acquazzoni e qualche temporale si sposterà invece dalla Sardegna alla Sicilia, sfiorando anche la Calabria. Martedì entrerà in scena la perturbazione più intensa; ecco che allora ci saranno precipitazioni moderate a prevalente carattere nevoso su Piemonte, Lombardia occidentale ed alcune vallate alpine centrali, con qualche fiocco in sconfinamento anche sulla Valle d’Aosta; pioggia forte e continua sulle coste liguri e qualche temporale di passaggio fra Toscana e Lazio. Nella seconda parte del pomeriggio i fenomeni si attenueranno al nord-ovest, mentre si estenderanno a tutto il versante tirrenico fino alla Calabria; sull’adriatico il tempo sarà un po’ più secco. Mercoledì probabilmente le precipitazioni si trasferiranno attenuate al sud e sul medio Adriatico

Autore : Lorenzo Catania

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