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Clima e dintorni: il Sole dorme ancora?

Aggiornamento sull'attività solare in atto e ultime novità sulla possibile evoluzione futura.

Sotto la lente - 23 Ottobre 2013, ore 10.43

 Un Sole dormiente o quasi certo non aiuta il riscaldamento globale del nostro Pianeta, che comunque continua ad essere un po' più caldo della norma. A che punto siamo allora con il ciclo solare numero 24, quell'attualmente in azione? Partito talmente in sordina da non essere quasi individuato nelle sue fasi iniziali, il ciclo 24 ha proposto nel corso del suo svolgimento diverse annomalie.

Prima un avvio a "tre cilindri", quindi un'altalena che alla fine ha evidenziato (non senza fatica) l'effettiva partenza del nuovo ciclo decennale. Ma a questo punto sono sorte diverse altre anomalie, come quella che, ad esempio, ha visto le macchie solari concentrarsi per la maggior parte a ridosso dell'Equatore solare, anzichè  partire dai settori più settentrionali, per poi concentrarsi all'Equatore solo in una seconda fase.

Ora l'evoluzione del ciclo pare essersi attestata su un trend più regolare, ma con un'emissione complessiva di energia inferiore alla norma di circa il 20%. Proprio mentre stiamo scrivendo abbiamo contato sulla superficie solare un picco relativo nel numero di macchie solari, quasi 240.

Si tratta del valore più alto finora registrato nell'intero ciclo. In effetti gli scienziati avevano previsto una fase di massima attività nel corso del 2013, un massimo relativo, ovvero con emissione di energia comunque legermente inferiore alla norma, decisamente inferiore al picco del ciclo precedente il numero 23, protagonista degli anni 90.

Quali prospettive per il futuro? Secondo le proiezioni, ci dobbiamo attendere a partire dal 2014 una fase di discesa dell'attività appartenente al ciclo 24 e quindi dovremmo sfilare via lenti verso un nuovo minimo. Calcolando il deficit di energia registrato dalla fine de ciclo 23 (2008) in avanti, non ci sorprenderemmo se i prossimi anni potranno far emergere dal punto di vista climatico, le prime conseguenze, con una frenata sempre più evidente del riscaldamento globale, una nuova modellazione dei flussi portanti e quindi nuove modifiche anche al clima e al tempo di casa nostra.


Autore : Luca Angelini

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