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Clima che cambia: ecco la ricetta dell'Europa per difenderci dai fenomeni estremi

Il territorio va salvaguardato dalla violenza dei fenomeni meteorici e ciò implica un deciso spirito di adattamento. Per questo stanno nascendo diverse soluzioni, atte a difenderci dal dissesto idrogeologico a seguito degli eventi estremi.

Sotto la lente - 30 Settembre 2013, ore 11.30

La fusione massiva dei ghiacciai può portare ad allagamenti ed alluvioni? Possono essere costruiti appositi tunnel di drenaggio per l'acqua. Territori aridi? Possono nascere i giardini della pioggia, zone dove far crescere vegetazione rigogliosa. Sono queste alcune delle eco-soluzioni già messe in pratica in Europa per fare fronte all'impatto dei cambiamenti climatici. A scattare una fotografia di casi concreti, realizzati soprattutto con partnership fra pubblico e privato, è il "Libro di ispirazione sull'adattamento" del progetto europeo Circle2.

I fenomeni estremi hanno provocato danni crescenti in Europa negli ultimi anni" spiega l'ex direttore esecutivo dell'agenzia europea dell'ambiente, Jacqueline McGlade, secondo cui in assenza di misure di adattamento "la prospettiva è che questi danni continuino ad aumentare". 

E' stato battezzato Deserti verdi il progetto che ha deciso di piantare 55mila nuovi alberi in cinque zone aride della Spagna, Barcellona, Saragozza, Léon, Valladolid e Zamora. Niente irrigazione, l'acqua arriverà delle Waterbox, ovvero delle scatole che catturano l'acqua piovana e quella di condensazione senza farla evaporare, per poi distribuirla gradualmente alle piante. A Montpellier, in Francia, è invece stato messo a punto un sistema agro-voltaico: i pannelli fotovoltaici non solo producono energia, ma fanno produrre di più i terreni agricoli sottostanti. 

A Stoccarda è un'intera città a puntare sulle cinture di aree verdi per combattere lo smog e il fenomeno dell'isola di calore. Come? Creando dei corridoi di ventilazione, cioè lasciando delle aree di connessione con l'esterno della città non costruite, per far circolare l'aria fresca.

Per chi è nel mirino delle alluvioni è possibile creare una nuova area umida e un lago, una sorta d area golenale, dove confluisce l'acqua in caso di necessità. E' quella che ha scelto Aarhus, in Danimarca. In Svizzera invece la creazione del lago Ega Engsoe, nella valle del fiume Ega, vicino a Grindelwald una galleria in gran parte sotterranea può drenare enormi masse d'acqua in arrivo dai vicini ghiacciai, quando fondono troppo rapidamente drante le intense ondate di calore estive.

Anche i Giardini della pioggia, messi a punto nella città norvegese di Trondheim, sono efficaci mezzi anti-alluvione. Sembrano comuni giardini che attirano uccelli e farfalle, ma in realtà impiegano strati diversi di terreno che drenano e smaltiscono l'acqua in eccesso, in caso di forti piogge. 


Autore : Luca Angelini

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