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Arriva l’anticiclone ed anche il mare si scalda

L’anticiclone ha portato come diretta conseguenza, l’arrivo di alcune giornate di intenso irraggiamento solare, associate ad un netto aumento delle temperature a tutte le quote. La superficie del Mediterraneo ha reagito di conseguenza, accumulando in breve tempo una considerevole mole di calore superficiale. Ecco le temperature marine aggiornate a giovedì 20 giugno.

Sotto la lente - 20 Giugno 2013, ore 09.20

In questi giorni di grande anticiclone, l’irraggiamento solare raggiunto in concomitanza con le giornate più lunghe dell’anno (potenza solare massima) hanno consentito alle temperature marine di recuperare velocemente calore, raggiungendo in poco tempo valori termici in media col periodo stagionale. Si tratta in realtà di un surriscaldamento piuttosto pellicolare, favorito oltremodo dall’assenza quasi completa di ventilazione, associata di conseguenza a condizioni meteo-marine votate al mare calmo, quasi totalmente privo di moto ondoso. Le temperature sono riuscite a portarsi su valori attorno i 22-23 gradi su gran parte dei nostri mari, recuperando in buona parte il forte deficit termico che ha caratterizzato le temperature dei nostri mari sino ad una manciata di giorni fa.

Sarà proprio nella giornata di oggi, giovedì 20 giugno che la temperatura del mare raggiungerà il picco massimo di riscaldamento. Trattandosi di calore piuttosto superficiale, l’ingresso ormai imminente di aria fresca ed instabile atlantica, innescherà come conseguenza un aumento del moto ondoso che si farà sentire soprattutto a partire dal prossimo week-end. Così facendo le acque profonde più fredde andranno rimescolandosi a quelle più calde superficiali, determinando una diminuzione della temperatura marina che probabilmente ritornerà a toccare punte di +20, +21 gradi entro il prossimo lunedì.

Da segnalare infine la temperatura incredibilmente surriscaldata dell’alto mar Adriatico. Quest’area è soggetta a scarti mediamente più elevati rispetto agli altri settori. Tutto questo è determinato dalla profondità decisamente scarsa di questa porzione di mare, agevolando processi di surriscaldamento / raffreddamento superficiale che avviene entro tempistiche assai minori.

 


Autore : William Demasi

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