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Aria artica continentale in arrivo lunedì prossimo?

Gran parte delle elaborazioni a nostra disposizione danno una tendenza a lungo termine improntata su questa strada. Vediamo perché.

Sotto la lente - 2 Aprile 2003, ore 10.51

Dopo la fase perturbata che ci interesserà fino alla fine della settimana corrente, sembra che il tempo non abbia ancora intenzione di tornare al bello. Infatti pare proprio che l’anticiclone atlantico abbia tutta l’intenzione di conquistare ulteriormente terreno verso nord-est, ossia in direzione della Scandinavia. In che modo cercherà di portare a termine il proprio progetto? Naturalmente sfruttando ancora una volta il “freezer” incorporato nella Groenlandia; infatti mentre stiamo seguendo l’estesa perturbazione che ci sta investendo in queste ore, la figura di alta pressione sull’Oceano è disposta con asse principale da nord a sud e sta sfiorando il Mar Glaciale Artico, tendendo a congiungersi con l’anticiclone termico presente proprio sulla Groenlandia stessa. L’aggancio dovrebbe riuscire nella mattinata di venerdì, favorendo ancora una volta la discesa di aria fredda dall’Isola verso latitudini inferiori, come già successo frequentemente nell’inverno che si è appena concluso. Stavolta però la massa gelida non potrà puntare direttamente verso sud, dato che fra le Isole Britanniche e l’Islanda la pressione sarà piuttosto elevata; allora sarà costretta a dirigersi verso la Scandinavia, dove tenderà anche a generare un anticiclone termico fra la serata di sabato e la mattinata di domenica. Nel frattempo la depressione presente sull’Italia tenderà ad allungarsi sui Balcani, dando così modo all’aria gelida ormai presente fra Svezia e Norvegia di cominciare a viaggiare verso sud; inoltre tutta la struttura barica che si sarà costituita tenderà a dirigere aria più secca continentale dalla Siberia verso ovest, tendendo a farla confluire nel flusso gelido di origine groenlandese. Nella serata di domenica la temperatura diminuirà velocemente sulla Bielorussia, la Polonia, l’Ungheria e la Boemia, mentre più ad ovest (fra Austria, Svizzera, Bosnia, Serbia ed Italia) il vento comincerà a soffiare da nord-est, indicando l’imminente peggioramento. Lunedì mattina la Bora inizierà a farsi sentire sulle regioni italiane a partire da Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, ma poi si estenderà anche al resto del territorio nazionale entro la serata, facendo tornare un po’ di freddo fuori stagione e della instabilità, che si manifesterà con qualche rovescio più probabile in montagna. Adesso non è ancora possibile fare una previsione accurata dei fenomeni che accompagneranno l’evento a partire da martedì prossimo; entro la fine di questa settimana comunque vi aggiorneremo prontamente se ci saranno novità sulla dinamica dell’episodio descritto.

Autore : Lorenzo Catania

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