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Anticiclone possente sull’Atlantico

Vediamo qual è l’attuale posizione delle principali figure bariche sull’Europa e quale sarà la loro evoluzione probabile nei prossimi giorni

Sotto la lente - 5 Agosto 2002, ore 09.19

Come ben sappiamo, la responsabile del cattivo tempo sul nostro Paese in questi giorni è una depressione che si sta muovendo fra Francia e Germania, con una traiettoria ben poco definita ed irregolare. L’unica cosa che si può dare per quasi certa è che il suo cuore freddo in quota tenderà a scendere verso sud nella giornata di domani, toccando il Triveneto nella mattinata di mercoledì. Le correnti alle medie quote perciò si disporranno in modo tale da far affluire aria fredda dalla Valle del Rodano verso il Mar Ligure, il Mare di Corsica e l’alto Tirreno dove quindi si genererà una depressione in rapido spostamento verso l’alto Adriatico. A questo punto, vista la vicinanza delle isobare, l’aria più fredda affluirà anche al suolo e quindi invaderà buona parte del centro-nord entro il pomeriggio di mercoledì. Gradualmente questa depressione si sposterà verso est, sui Balcani e l’Ungheria, finendo anche per trascinarsi dietro i rimasugli di “Charlotte” che insistevano fra Germania e Polonia. Tornando al presente, dobbiamo mettere in evidenza che il flusso di aria fredda verso l’Europa meridionale è stato generato da una fascia di alta pressione ben sviluppata e molto robusta anche in quota. Essa protegge l’Atlantico centrale dalle perturbazioni, con un anticiclone delle Azzorre molto robusto in quella zona; temporaneamente anche la Scozia e più palesemente la Scandinavia si trovano in una situazione di tempo discreto, con cieli sereni o appena disturbati da alcuni banchi di nebbia. Questa fascia anticiclonica resisterà agli attacchi della depressione nord-europea ancora per 2-3 giorni, rimanendo pressoché ferma sulla sua posizione attuale. Nella giornata di Giovedì però, una rapida perturbazione proveniente dalla Groenlandia e diretta verso sud, sfonderà letteralmente questa barriera nel suo punto più debole, sulla Scozia, e si dirigerà nuovamente verso la Francia e poi sulla Spagna. Ancora non è dato di sapere il destino della depressione che si formerà, ma con tutta probabilità le conseguenze sull’Italia si tradurranno in una rapida ripresa delle temperature, seguita poi nel prossimo fine settimana da un peggioramento al centro-nord. L’aumento dei valori termici sarà perlopiù dovuto ad una temporanea espansione verso nord dell’anticiclone subtropicale; nel frattempo questa figura ben strutturata in quota ma poco presente al suolo, se ne sta tranquilla sull’Africa settentrionale, senza avere la minima intenzione di spingere verso nord, nonostante non ci sia niente che glielo impedisca. Evidentemente l’energia che ha a disposizione in questi giorni, è talmente esigua che non le permette di schiodarsi dal suo “nido”, se non agevolata da una eventuale discesa di aria fredda più ad ovest. L’ultima figura barica non ancora descritta, ma presente sulla scena europea è una depressione con caratteristiche prevalentemente termiche (nel senso che si è formata a causa dell’aria calda presente sul luogo) fra la Turchia ed il Caucaso. Questa, per sua natura non si sposterà da quelle zone e probabilmente si rigenererà continuamente fino alla conclusione dell’estate.

Autore : Lorenzo Catania

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