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Alta pressione sparita? No, solo nascosta e potrebbe anche dare una spintarella all'inverno sul Mediterraneo

Un possente blocco anticiclonico sta prendendo forma sulla ceneri di un campo di pressione piuttosto lasco, sull'Europa orientale comprendendo anche il comparto russo. Qui le notti sono molto lunghe e si formerà un consistente zoccolo di aria fredda continentale.

Sotto la lente - 19 Novembre 2012, ore 10.11

 Ogni viaggio parte sempre con un piccolo passo. Ora, non è detto che questo viaggio porti esattemente dove molti di noi vorrebbero, tuttavia l'attuale disolcazione dei centri di pressione sull'Europa ci porta afa re una doverosa riflessione. Anzitutto: ma le alte pressioni dove sono finite?" Domanda più che lecita.

In effetti hanno tolto le tende dal Mediterraneo ma non si sono smaterializzate. La circolazione generale emisferica le ha solo spostate di asse. In particolare da settimane risulta propensa a blocchi atmosferici di questo tipo il comparto europeo orientale. Nelle prossime ore, e ancor più nei prossimi giorni, sulle ceneri di una palude barica, sorgerà un gratacielo di alta pressione, posizionato tra l'est europeo e la Russia profonda, con pescaggio subtropicale dal Medio Oriente.

Anticiclone sulla russia = anticiclone russo? Quello famoso che porta il gelo? No, almeno per ora. Si tratta infatti di una struttura di tipo dinamico, con alimentazione subtropicale appunto. L'osservazione però non è del tutto infondata. L'alta pressione su vaste distese pianeggianti come quelle russe, sebbene non ancora sufficientemente innevate, porta comunque a cieli sereni e, data l'attuale lunghezza della notte, soprattutto alle alte latitudini, a forte perdita di calore per irraggiamento notturno.

In altre parole su quelle vaste distese si formerà una tenacissima inversione termica, ovvero uno strato pellicolare di aria molto fredda. Un processo che tecnicamente è noto come "termicizzazione" dell'alta pressione, ovvero anticiclone che può contare su un apporto dinamico in quota ma che, terminato quello, potrebbe continuare a sopravvivere nei bassi strati come anticiclone termico, visto che l'aria fredda pesa.

Perchè ci interessa tanto l'eventuale termicizzazione dell'alta pressione? Perchè quello zoccolo di aria molto fredda, qualora venisse messo in moto da opportune configurazioni sinottiche, potrebbe raggiungere anche l'Italia nel corso del prossimo inverno. L'inverno, una stagione che deve ancora nascere e che ha già all'orizzonte le sue gatte da pelare.

Certo, le dinamiche della stratosfera polare sembrano non promettere un avvio sfavillante dell'inverno, tuttavia non di solo indice NAM vive l'inverno, ma una qualsiasi fonte di aria fredda che sia dotata di buoni propositi. E non è necessario che il grande gelo ci piombi in casa direttamente da Polo. Basterebbe infatti che un debole ma tagliente vento da est, magari il famoso Burian, portasse un giorno alle porte del Bel Paese quello zoccolo di aria fredda che noi abbiamo iniziato a intravvedere là nascosto dove, ironia della sorte, oggi domina un anticiclone.

 


Autore : Luca Angelini

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