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GENOVA: una giornata da incubo

Pioggia di una violenza impressionante, frane, allagamenti, devastazione...e morte. Ecco il racconto di una giornata assurda per il capoluogo ligure.

Racconti meteo - 5 Novembre 2011, ore 10.01

Una tragedia che colpisce al cuore la città in cui vivi, fa sempre male. Se poi si ha la sfortuna di abitare nel luogo dove tale tragedia ha dato il peggio di sè, il sentimento di dolore è ancora piu alto.

Genova piange i suoi morti. L'ennesima alluvione, questa volta, ha devastato alcuni quartieri del centro e del levante cittadino, con epicentro nella zona di Marassi.

Tutto si è consumato tra le 10 del mattino e l'ora di pranzo. Due ore d'inferno, in cui il cielo ha riversato al suolo oltre 300mm di pioggia...una pioggia torrenziale, violenta, assurda.

In alcuni momenti, la precipitazione era talmente intensa da occludere la vista anche a pochi metri di distanza. Diverse stazioni amatoriali hanno segnato ratei orari superiori a 500mm/h...e non solo per pochi minuti ( come spesso succede).

Eppure le avvisaglie c'erano! Quel temporale autorigenerante che stazionava al largo di Portofino dalla notte precedente era un grosso campanello di allarme, da molti sottovalutato.

In seno alle correnti da sud est, questo temporale invece di disperdersi verso levante è risalito, interessando prima le delegazioni di Recco, Bogliasco e Nervi, con una dinamica molto simile all'alluvione del 1992.

Alle 10 del mattino, eccolo su Genova! Il cielo si oscura. La pioggia nei primi minuti è debole, poi letteralmente esplode in un terribile crescendo e da li a poco tutto scompare.

Si spera che duri poco, che passi, che la struttura evolva, ma non è così. Il temporale autorigenerante sembra pulsare: la pioggia torrenziale si alterna a momenti di pioggia meno forte, in cui il concerto dei tuoni è inquietante. La pioggia riprende violentissima ed i tuoni si placano, fino ad una nuova leggera attenuazione, con tuoni nuovamente presenti.

Questo "tira e molla" ( tuoni e pioggia torrenziale) va avanti fino alle 13. Le strade iniziano a colorarsi di marrone. L'acqua esce da ogni anfratto.

A mezzogiorno si ha la notizia che il torrente Ferregiano, affluente di sinistra del Bisagno, è esondato. Subito la situazione appare grave: automobili spazzate via, negozi distrutti. Il fiume di fango dilaga liberamente per Corso Sardegna arrivando fino a Brignole, distruggendo ogni cosa.

La pioggia ora alterna momenti violentissimi a pause ingannatorie, ma piu a nord la precipitazione non scema mai! Lo si evince dalle colline perennemente oscurate verso la zona di Quezzi ( dove sono caduti 542mm in tutto l'evento).

Verso le 14, finalmente, un forte vento di Scirocco schioda l'autorigenerante dalla valle del Ferregiano e lo fa evolvere, piu attenuato, verso il ponente. E' finita!

Successivamente, arrivano notizie di danni, devastazione e purtroppo anche di morti. Genova non dimenticherà tanto facilmente questa giornata!

Vi proponiamo ora un paio di video.

Esondazione del Ferregiano.

 

Ecco uno dei momenti di massima intensità precipitativa.

 


Autore : Paolo Bonino

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