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Dal Ticino alla Romagna e ritorno...cronache di viaggio

Un reportage dalla costa romagnola a cura di Steve Sosio. 20-23 maggio 2003

Racconti meteo - 26 Maggio 2004, ore 14.55

CANTON TICINO 20 maggio Il chiarore del cielo di giovedì mattina alle 5 mostrava la totale assenza di nubi e l'inizio meteorologicamente positivo dei quattro giorni al mare che mi aspettavano. Il viaggio scorreva tranquillo tra uno splendido sorgere di un sole "rosso" su un cielo sereno dalla tangenziale di Milano e dei piccoli humilis che si scorgevano sopra i primi rilievi dell'Appennino emiliano-romagnolo: giunti in riviera un tempo splendido con cielo terso e soleggiamento al "top", con una temperatura mite ma non calda sui 21° all'arrivo alle 10.30 a Igea Marina. Come si può non immergersi subito nell'atmosfera vacanziera con delle condizioni così? Dopo aver lasciato i bagagli in albergo, subito abbiamo saggiato la finissima sabbia romagnola, sempre accompagnati da cielo terso ed una lieve brezza da E sui 5-8 km/h (fonte: la mia stazione meteo portatile), girata dopo pranzo a SE in lieve rinforzo con temperatura che ha raggiunto una massima di 25 gradi. Passeggiata serale per le vie di Igea con brezza mite che trasportava una notevole quantità di "piumini" di pioppo dando un tocco di magico all'ambiente (però solo a chi fortunatamente non è allergico come me!). Dato il fatto che siamo ancora a maggio, e che questo maggio non è per fortuna come quello del 2003, le temperature notturne si sono dimostrate di tutto rispetto attorno ai 15-16 gradi di minima e la giornata di venerdì, per non essere ripetitivi, è trascorsa anch'essa più o meno con le medesime modalità di quella di giovedì. Nella notte tra venerdì e sabato già i primi cambiamenti, in quanto la mattina la temperatura era nettamente più mite della notte precedente (19°) ed in spiaggia le correnti erano da SW e l'umidità era passata dal 70% del pomeriggio precedente al 30-35%, clima decisamente piacevole per il primo bagno nell'acqua ancora freddina (ca. 16-17°), ma l'arrivo di parecchi "altocumulus lenticularis" e il calo barometrico lasciavano presagire un peggioramento che si concretizzava nel pomeriggio con i soliti cumuli appenninici che si gonfiavano però maggiormente, raggiungendo la costa e rovinando la festa agli amanti della tintarella, oltre che a fermare la salita della colonnina di mercurio a 24° sul mezzogiorno, facendoci scegliere la visita ad un centro commerciale piuttosto che subire le sferzate di vento fresco da NE (14-18 km/h con 20-21° alle 14) sulla spiaggia. Grossi cumuli hanno caratterizzato tutto il pomeriggio, interessando però con piogge solamente alcune zone dell'entroterra, mentre in serata temporaneo miglioramento seguito però nella prima parte della notte dall'arrivo del fronte freddo da N, accompagnato da forti raffiche di vento il cui rumore talvolta sembrava un rombo di tuono. Dato che tenevo d'occhio le previsioni, non mi ha stupito per niente trovare la domenica mattina 13° con pioggia, umidità oltre 80% e raffiche di vento! Peccato per il mancato consolidamento della tintarella di giovedì e venerdì, ma tanto grazie alle mie previsioni, l'ombrellone non l'avevamo prenotato! Piuttosto abbiamo optato, per questo ultimo giorno di ferie accompagnato da maltempo, una visita a S.Marino. Procedendo nell'entroterra il cielo era molto più minaccioso che sulla costa, con grossi cumuli neri e stratocumuli a bassissima quota (sui 200-300m) che però alla fine hanno dato solo pioviggine o pioggia debole. Il Monte Titano era avvolto nella nebbia e subito fuori dalle mura della città, dove abbiamo lasciato la macchina, si registravano addirittura 10° (notevole, visto che si era poi solo a 500m di quota ed erano le 11 di mattina!!). Un'alternanza fra schiarite e banchi di stratocumuli bassi si alternavano durante la permanenza a S.Marino, dando alla parte alta della città un aspetto quasi fiabesco e limitando fortemente la vista panoramica sulle verdi colline circostanti. Ma ahimé il tempo è tiranno e così, neanche il tempo di rendersene conto, e già si è in viaggio per il ritorno in Ticino: dalla nuvolosa San Marino (dove nel frattempo si erano raggiunti i 13°), il viaggio ci riportava nei pressi di Rimini dove già erano in atto ampie schiarite a partire dal mare verso la costa con i primi raggi di sole e temperature attorno ai 18° (erano le 16 ca.), mentre già all'altezza di Bologna le schiarite avevano il sopravvento sulle nubi, fino a lasciare un cielo completamente sereno e limpido già tra Parma e Piacenza con oltre 20°(verso le 18). Qualche cumulo era presente nei pressi della capitale lombarda con 22-23 gradi e, a partire circa da poco più a N di Lainate ecco le prime sferzate di föhn (largamente preannunciate) e cielo limpidissimo, seppure con temperature in costante graduale calo. Col passaggio a Como e alla dogana di Brogeda, le raffiche favoniche si facevano più insistenti (40-50km/h) e la temperatura calava gradualmente fino a raggiungere a malapena i 15-16° all'arrivo a Lugano verso le 21, cielo limpidissimo ma aria fresca, tutt'altro clima rispetto alla riviera, ma un po' di rimpianto c'era per quei 6-7 gradi in più...

Autore : Steve Sosio

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