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La persistenza di un trend difficilmente modificabile

L'arrivo di alcune precipitazioni i prossimi giorni non modifica di molto un trend che continuerà a promuovere scarse precipitazioni. Proviamo a dare uno sguardo all'evoluzione del tempo dopo il relativo guasto di questa settimana.

Prima pagina - 2 Aprile 2012, ore 18.00

I prossimi giorni alcuni corpi nuvolosi interesseranno le assetate terre del nord, aree nelle quali si sta facendo sentire la pesante carenza di precipitazioni che ha caratterizzato l'inverno appena trascorso. Il posizionamento di una saccatura sull'Europa centro-occidentale avrà forza sufficiente a convogliare alcuni modesti corpi nuvolosi in direzione del centro e del nord portando a fasi alterne alcune precipitazioni.

Negli ultimi giorni, in atmosfera sono avvenuti alcuni cambiamenti in positivo. Il grosso anticiclone che per diversi mesi ha tediato il tempo europeo, con effetti particolarmente vistosi sul lato occidentale del continente si è ritirato. Questo ha consentito ad una parte dell'aria fredda scandinava di colare sin verso Francia e Spagna. Da queste località sta prendendo forma la figura di bassa pressione dalla quale prenderanno vita alcuni addensamenti nuvolosi che interesseranno il paese i prossimi giorni.

Si tratta di un cambiamento di circolazione relativo, il quale durerà solo una manciata di giorni. Ad oggi infatti manca ancora un'adeguata spinta del getto polare in sede atlantica. Questa debolezza del getto nel comparto atlantico, impedisce il transito di fronti nuvolosi organizzati, dotati di elevata capacità di penetrazione sin nel cuore dell'Europa.

Visto in questa ottica il peggioramento attuale rimane frutto di un potente scambio meridiano, il quale avrà il merito di "cadere" almeno una volta, in posizione favorevole a portare precipitazioni al nord. In realtà proiettando lo sguardo oltre, una volta terminata questa parentesi instabile, non si osserva nessun sostanziale cambiamento di rotta.

La mancanza di un getto adeguato a sostere la figura di bassa pressione, favorirà a partire da venerdì l'isolamento di un cuf off sul basso Mediterraneo. Questa evoluzione invaliderà precocemente la possibilità che un sistema nuvoloso veramente organizzato, distribuisca democraticamente le precipitazioni nello stivale.

Dando uno sguardo già alla prossima settimana, dai modelli odierni emerge un sostanziale mantenimento del pattern che è stato caratteristica dominante dell'annata 2011-2012. Diversi modelli contemplano il ripristino di condizioni anticicloniche sull'Europa occidentale, con un sostanziale prolungamento della fase siccitosa per alcuni comparti europei ed italiani, almeno sino a metà aprile.

In questo contesto sta tramontando la possibilità di assistere ad un periodo pasquale instabile e magari piovoso. Il ripristino di condizioni anticicloniche già a partire da venerdì relegherà le sole precipitazioni possibili durante il periodo pasquale alle ore pomeridiane e nelle aree montuose, come strascichi di instabilità.


Autore : William Demasi

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