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L'inverno pronto a scatenarsi: la prossima settimana severo MALTEMPO e NEVE su molte regioni

Previsto l'affondo di aria artica nel cuore del Mediterraneo con conseguenze perturbate, molto vento e neve a quote basse, anche bufere in montagna. Possibile ma non ancora certa la neve sulla Capitale. Si potrebbe andare avanti così per diversi giorni, pur tra qualche pausa, ma con freddo in aumento, in particolare al nord.

Prima pagina - 18 Gennaio 2019, ore 20.21

Sarà una frustata invernale di quelle che possono rimanere impresse nella memoria per un po'. L'affondo depressionario previsto dalla stragrande maggioranza dei modelli, pur con modalità e severità diversa, sembra ormai probabile al 90 per cento.

Sulla profondità del minimo al suolo, sul suo posizionamento, si potrà ancora discutere per molto, in base alle emissione delle prossime 48-72 ore, ma la condizione di maltempo (anche pericolosa su alcune zone) pare ormai conclamata.

Proprio la notevole incertezza circa questo dettaglio assolutamente fondamentale lascia aperti ancora i più disparati scenari di neve per molte regioni: c'è il modello europeo che spinge la neve sino a Roma, quello americano che dipinge di bianco mezza Italia, tranne il meridione, ci sono alcuni modelli che ripropongono la solita abbuffata di neve in Adriatico e parimenti il consueto foehn per le regioni nord occidentali, altri ancora che infine mettono in risalto le nevicate al settentrione, in virtù di un ciclone posizionato a ridosso del Golfo Ligure.

Chi avrà ragione? Come sempre si potrebbe usare una frase che spendiamo spesso in queste occasioni, ed è che la soluzione potrebbe stare nel mezzo. Quale mezzo? Una depressione che riesca almeno per qualche ora a coinvolgere tutta la Penisola. 

Crediamo però di poter escludere la neve al sud in pianura e sulle coste, in quanto li non ci saranno le condizioni termiche adatte per sperimentare il fenomeno, neve che comunque non mancherà in Appennino su questo settore del Paese.

E dopo? Comunque vada la tempesta, così abbiamo deciso di chiamarla, dovrebbe lasciare il segno, anche se il modello europeo stasera sembra non essere totalmente d'accordo. Per tutti gli altri il vortice non solo calamiterà una "tonnellata" di aria fredda sul centro Europa ma porterà a termine quella rivoluzione barica che tutti gli esperti si aspettano ormai da parecchio proprio per questo frangente del gennaio.

In pratica l'aria di origine artica che potrebbe essere risucchiata verso il Mediterraneo, non solo potrebbe predisporre il terreno ad altri episodi nevosi, ma anche interagire con correnti atlantiche in arrivo da ovest, e in grado comunque di proporre lo stesso risultato, almeno sul nostro settentrione.

Prima di chiudere ricordiamo che tutto si attiverà già da questo fine settimana e soprattutto all'inizio della prossima, con una depressione che provocherà fenomeni essenzialmente al centro e al sud, con nevicate in Appennino a quote progressivamente più basse che sino a martedì 22 (questa la novità) non molleranno la presa e potranno anche estendersi all'Emilia-Romagna e al basso Veneto. Poi si aspetterà "la tempesta".

Vi raccomandiamo però di seguire tutti gli aggiornamenti!
 

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Autore : Team di MeteoLive.it

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