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I TENTACOLI DELLA "PIOVRA"

La depressione "Piovra" si sta posizionando decisamente più a nord del previsto determinando il tempo di molte regioni italiane: Campania, Romagna, Lazio e Calabria subiranno le precipitazioni più importanti. La temperatura tenderà gradualmente a diminuire. Mercoledì possibili nevicate a quote basse sul medio adriatico. Sembra invece sfumare il peggioramento nevoso di sabato 3 febbraio al nord.

Prima pagina - 29 Gennaio 2001, ore 07.12

Una depressione subdola, più volte riposizionata da tutti i modelli previsionali, ha tutta l'intenzione di sostare per almeno 48 h nel cuore della nostra Penisola, interessando maggiormente le regioni centrali e le zone citate nel titolo. Particolare attenzione ancora una volta dovrà fare la Campania, dove gli organi competenti sono comunque in stato di massima allerta. Sulle zone di Teano, Capua, Benevento, Caserta, Piedimonte Matese, sono le zone dove prevediamo che si possano registrare gli apporti pluviometrici più significativi. Rovesci anche forti sono attesi sul Lazio, soprattutto nelle zone di Latina e Frosinone. In serata le precipitazioni tenderanno a divenire diffuse ed in parte abbondanti anche sulla Calabria, mentre il minimo dal Tirreno tenderà a traslare lentamente verso l'Adriatico. Dalla nottata pioverà molto sulla Romagna: ravennate, ferrarese e riminese le zone che potrebbero assistere a piogge particolarmente copiose. Anche la Liguria subirà precipitazioni sparse già dal pomeriggio odierno e qualche precipitazione potrebbe interessare anche il sud della Lombardia e del Veneto. La circolazione ciclonica pone il resto del nord ai margini ma tenderà ad intensificare correnti di Bora sempre più intense che determineranno un graduale calo delle temperature, a partire dalla serata. La quota neve sull'Appennino emiliano scenderà pertanto fino a 500-600 m. Tra martedì sera e mercoledì l'aria fredda irromperà anche sul medio-adriatico con possibilità che le precipitazioni si trasformino in neve a quote prossime ai 300-400 su Marche, Abruzzo e Molise, portando il limite a calare ovviamente anche sull'Appennino emiliano. L'aria fredda non dovrebbe sfondare oltre queste regioni e il suo arrivo sarà il segnale dell'allontanamento del minimo depressionario verso i Balcani e poi in direzione dei Carpazi; questo determinerà un graduale miglioramento su tutte le regioni. Nel frattempo entrerà in scena un altro protagonista: l'anticiclone delle Azzorre, che avanzerà la pretesa di chiudere la porta atlantica alleandosi con un cugino scandinavo che però non avrebbe alcuna intenzione di aiutarlo nel progetto. Tutto questo comunque avrà una ripercussione sul fronte in arrivo venerdì sera da nord-ovest: la sua frontolisi appare piuttosto netta, e con essa si infrangono le possibilità di nevicate fino in pianura di sabato al nord. Tuttavia la formazione di un nuovo minimo sulla Sardegna proprio per il 3, potrebbe portare a nuove sorprese, ma è meglio non correre troppo, perchè la situazione odierna ci pone già troppi grattacapi.

Autore : Alessio Grosso

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