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Fenomeni intensi su Genova e l'ovest della Lombardia

Davvero critica la situazione sul capoluogo ligure e su molte zone della Lombardia. Oggi un mantello di nubi coprirà tutta la nazione ma i fenomeni più intensi sono ancora previsti al nord e preoccupa un limite delle nevicate decisamente alto. Qualche pioggia anche al centro, possibili temporali sulle isole e al sud. Da domani lento ma temporaneo miglioramento.

Prima pagina - 26 Novembre 2002, ore 07.15

Una pioggia infernale, stile "Blade runner", ha pesantemente colpito Genova, il milanese, il pavese, il comasco, il varesotto e le valli bergamasche. Molti gli allagamenti, chiuso lo svincolo autostradale di Como sud, frane e smottamenti sono stati segnalati per tutta la giornata di ieri. Accumuli di 157 mm si sono registrati a Genova dalla mezzanotte, a Milano nelle ultime 30 ore sono caduti 55 mm, sufficienti per creare molti disagi in città. Nel tardo pomeriggio di ieri si è verificato anche un temporale, fenomeno molto raro per la città alla fine di novembre. LIVE: l'eredità della depressione "Victoria" è un minimo di 1000 hPa sulla Sardegna che si muove lentamente verso la Sicilia. Un tappeto di nubi copre oggi democraticamente tutta la Penisola ma i fenomeni più intensi si registreranno anche oggi sul settentrione, dove già sono in atto piogge estese, di debole o moderata intensità. Qualche precipitazione si è verificata anche su Umbria, Toscana e Marche. Brevi rovesci anche nel cagliaritano. La cosa più preoccupante è l'ulteriore innalzamento del limite delle nevicate, giacchè continua sulle Alpi l'afflusso di aria mite di origine afro-mediterranea. In questo modo una maggiore quantità d'acqua si riverserà nei fiumi, certamente queste notizie non metteranno di buon umore il popolo della montagna e chi sta preparando la stagione invernale sulle piste di sci. Per loro la buona notizia però potrebbe arrivare dal fine settimana. COME EVOLVERA' LA SITUAZIONE AL NORD? Per tutta la giornata seguiterà a piovere sul nord Italia, con particolare accanimento ancora una volta su Liguria di Levante e Lombardia. Rovesci e anche qualche temporale non mancheranno sul Triveneto, qualche fenomeno possibile anche sull'Emilia-Romagna. QUOTA NEVE molto alta: 1700-1900 m su ovest Alpi, 2100-2300 sulle restanti zone alpine. Da domani è previsto un lento graduale miglioramento con diminuzione delle precipitazioni e prime schiarite, specie dal pomeriggio. Venti sciroccali, acqua alta sui 100 cm a Venezia. E AL CENTRO? Non ci sono molti contrasti ma qualche cumulo affogato nella massa di nubi stratiformi potrà provocare qualche rovescio temporalesco. Per il resto cielo nuvoloso e deboli piogge sparse, pause asciutte, soprattutto sul Lazio. Sulla Sardegna maggiore instabilità con rischio di temporali. Temperature sempre miti ma in leggero calo nei valori massimi. Venti meridionali, tendenti a ruotare da Maestrale sulla Sardegna. E AL SUD? Qui la maggiore influenza del minimo sardo determinerà una spiccata tendenza allo sviluppo di nubi temporalesche. La copertura sarà a tratti compatta e localmente si attiveranno i rovesci a partire dalla Campania, la Calabria e la Sicilia, dove al momento fa ancora piuttosto caldo: Palermo nella notte ha raggiunto i 28°C. In giornata, ma soprattutto dalla serata i fenomeni dovrebbero guadagnare anche la Basilicata e la Puglia, mentre il Molise rimarrà un po' ai margini di questa situazione anche se delle brevi piogge non sono escluse nemmeno qui. COSA SUCCEDERA' NEI PROSSIMI GIORNI? Finalmente la fase molto mite che ci ha accompagnato negli ultimi giorni lascerà il posto a temperature più consone alla stagione. Avremo due anticicloni presenti sulla scena europea: quello classico delle Azzorre e uno sulla Russia settentrionale di origine termica. In mezzo ci sarà sempre la grande depressione semipermanente d'Islanda che invierà i suoi corpi nuvolosi. Dopo la pausa tra mercoledì sera e giovedì mattina, ecco una saccatura raggiungere il nord con un fronte freddo che segnerà praticamente una svolta stagionale. Venerdì rovesci, temporali e nevicate oltre i 1300-1500 m interesseranno il nord per poi dirigersi rapidamente sul centro-sud, dove sarà probabile la formazione di una depressione che manterrà attive condizioni di instabilità per tutto il fine settimana con temperature in diminuzione e neve a quote medie anche sull'Appennino. Ne riparleremo nei prossimi articoli.

Autore : Alessio Grosso

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