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EDIZIONE STRAORDINARIA: Marche, Abruzzo e Sardegna sepolte dalla neve!

Continueranno per altre 24-36 ore le nevicate sul medio Adriatico, ancora instabilità su Sardegna e meridione, tempo migliore altrove, resterà il freddo al nord. Nel fine settimana nuova ondata di maltempo al centro e al sud, marginale il coinvolgimento del settentrione.

Prima pagina - 17 Gennaio 2017, ore 15.00

Il PUNTO
Al momento è l'Abruzzo la regione maggiormente colpita dalle pesanti nevicate, ma anche su Marche e Sardegna è nevicato abbondantemente. La circolazione depressionaria insisterà almeno sino a giovedì pomeriggio.
Si sta lavorando per il ripristino dell'energia elettrica in Abruzzo.
Nevicherà per altre 24-36 ore, con accumuli anche superiori ai 20-30cm in aggiunta a quelli già caduti. Il freddo continuerà ad essere intenso nelle Alpi, moderato altrove. Nel fine settimana preoccupa un nuovo peggioramento atteso soprattutto al centro e al sud, che farebbe scattare il rischio alluvionale sul medio Adriatico.

ABRUZZO Ben oltre 300mila persone senza elettricità, cioè più di un quarto della popolazione regionale. Al buio buona parte di Teramo città. Le zone più colpite dalla neve risultano Chietino e Teramano.

MARCHE La neve che cade da stanotte sta creando problemi nelle Marche, soprattutto nell'entroterra e nelle zone terremotate. Pesante la situazione nell'Ascolano, con frazioni letteralmente ricoperte dalla neve - una coltre di circa un metro - e disagi alla circolazione sulla Salaria come su tutta la rete stradale per piante cadute e auto intraversate. Oltre mezzo metro di neve nel Maceratese, con notevoli disagi nei comuni colpiti dal sisma. E' nevicato anche a Fermo per tutta la notte e nei comuni limitrofi. Libera per il momento la costa. A Piandelmedico, tra Jesi Ovest e Cingoli, tre mezzi pesanti sono rimasti bloccati in una strada in salita. Stanno intervenendo i vigili del fuoco. Molte le scuole chiuse in tutta la regione.

PUGLIA- Non nevica più in Puglia ma le temperature restano molto basse e freddo e gelo continuano ad imperversare. Problemi di notevole portata, secondo quanto riferito dalla Protezione civile regionale, si registrano in alcune zone, dal Subappenino dauno (Monte Sant'Angelo in particolare) alla Murgia barese (Ruvo di Puglia) alle campagne del Tarantino (soprattutto a Ginosa) per l'approvvigionamento idrico. Le intense nevicate dei giorni scorsi hanno provocato il congelamento o addirittura la rottura delle tubature e in alcune zone rurali l'erogazione idrica è interrotta da una settimana.

Gelo polare in Val d'Aosta, -30 su Monte Bianco - Ondata di gelo polare in Valle d'Aosta dove il termometro segna temperature severe raggiungendo i -30 gradi sul Monte Bianco, nella stazione meteo posizionata a 4.750 metri di altitudine. Di poco superiore (-29 gradi) la temperatura al rifugio Capanna Margherita (4.560 mt) sul massiccio del Monte Rosa. Il freddo non risparmia le quote più basse: a Breuil Cervinia nella notte sono stati registrati -18 gradi, a Cogne-Gimillan -16, ad Aosta e a Courmayeur -10,4 gradi, a Saint-Vincent -10,3.

Neve a NORCIA Sta nevicando anche stamani a Norcia e nelle altre località della Valnerina colpite dal terremoto. Da ieri sera, la giunta comunale di Norcia ha fatto arrivare dei camper che sono stati posizionati nelle frazioni del territorio: serviranno ad ospitare le persone, soprattutto allevatori e imprenditori agricoli, molti dei quali anziani, che sono rimaste a vivere in tenda nei pressi delle loro abitazioni danneggiate dal sisma. Per quanto riguarda la neve, è l'intera fascia appenninica dell'Umbria ad esserne stata interessata tra la notte scorsa e stamani ma non si registrano difficoltà particolari per la circolazione, a parte il valico del Verghereto e quello della Contessa, dove si transita solo con catene. Poca neve a Perugia città, dove solo i tetti sono imbiancati.

BUFERA ad AMATRICE- Una bufera di neve si è abbattuta nella notte su Amatrice e le sue frazioni causando ulteriori disagi, in particolare agli allevatori e a chi ha scelto di non lasciare le zone terremotate. L'energia elettrica, nella notte, ma anche in mattinata, è mancata nelle frazioni di San Lorenzo, Colle Gentilesco, Santa Giusta e Bagnolo. Disagi sono segnalati anche da molti allevatori che da giorni si trovano a fare i conti con la neve e il gelo, sono molti infatti gli animali non ancora adeguatamente ricoverati nelle stalle.

SARDEGNA- Nevica abbondantemente da stanotte su tutto il Nuorese, e nel capoluogo la temperatura all'alba è scesa fino a -4 gradi. Il sindaco di Nuoro Andrea Soddu ieri sera ha diramato un'ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Niente lezioni anche in molti altri centri della Barbagia e dell'Ogliastra. A Fonni, a mille metri d'altitudine, la situazione più critica: la neve ha raggiunto i 50 centimetri, a Desulo i 64cm. "Siamo in piena emergenza - ha spiegato l'assessore comunale dei Lavori Pubblici, Mario Piras -. I nostri mezzi stanno lavorando dalle cinque di questa mattina per liberare le strade, ma è stato azzerato tutto il lavoro dalle intense precipitazioni che hanno ripreso alle sette. Ora stiamo cercando di liberare le strade più importanti ma non è facile visto le continue nevicate che secondo le previsioni andranno avanti per tutta la giornata". Gli spazzaneve della Provincia sono al lavoro da questa mattina. Mezzi dell'Anas anche sulla statale 389 Nuoro-Lanusei, sulla statale 131 Dcn, ad Abbasanta ma anche a Lanusei e in Baronia. Su molte strade necessarie catene o gomme termiche.

TRIESTE SUPER BORA- Disagi a Trieste per le forti raffiche di bora che dalla scorsa notte spazzano la città con raffiche che hanno raggiunto i 140 kmh. Due strade sono state chiuse al traffico in mattinata a causa - si apprende dal Comune - della caduta di un albero (via Ponziana, all'altezza di via Battera) e della caduta di intonaci che hanno danneggiato alcune auto (via Foscolo, fra via Canova e via Rossetti). Decine le richieste di intervento ai vigili del fuoco per cornicioni pericolanti, grossi rami spezzati, cassonetti spostati dal vento, motorini e tavoli "abbattuti" dalla bora, anche nella centrale piazza Unità d'Italia. Confermata dal Comune la chiusura, disposta già ieri in via precauzionale, di numerosi giardini pubblici. Regolare - si apprende dalla Capitaneria di Porto - il traffico delle navi in porto. La bora comincerà ad attenuarsi a partire da giovedì.

 


Autore : Alessio Grosso

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