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Buona parte d'Italia alle prese con maltempo e freddo

Prospettive di freddo e neve sui versanti adriatici e al sud almeno fino alla giornata di domenica. A seguire sarà probabile un certo riscaldamento, ma la situazione rimane molto incerta.

Prima pagina - 26 Gennaio 2005, ore 08.14

LIVE: è stata una giornata di "passione" quella di ieri per diverse regioni italiane. La neve è caduta abbondante soprattutto nell'entroterra delle Marche e dell'Abruzzo, con inevitabili problemi. Tutti i valichi appenninici del centro sono transitabili con catene e in alcuni casi la neve ha superato il mezzo metro di altezza! Nevicate anche in Umbria e nel Lazio, con interessamento persino di alcuni quartieri di Roma. La neve ha fatto la sua comparsa anche in Sardegna al di sopra dei 200 metri. Qualche fiocco è caduto anche su Sassari e Nuoro. Neve anche nel Molise, con circa una ventina di centimetri a Campobasso. In Campania la grandine ha colpito Napoli, a seguito di forti temporali. Imbiancato anche il Vesuvio. Al nord niente neve, ma forte vento e freddo sulle località alpine. A Trieste la Bora ha superato i 90 km/h. Forte vento anche in Liguria. In Val Pusteria il termometro ha toccato i -16°, ma in alta Val Venosta si sono raggiunti anche i -20°. SITUAZIONE: sull'Italia insiste una zona di bassa pressione che rinnova condizioni di maltempo su alcuni settori dell'Italia centro-meridionale. Al momento sta nevicando a Campobasso, a Perugia, su buona parte di Marche e Abruzzo, localmente fin sulle coste. Neve anche in Sicilia, ad Enna, mentre sulle coste della Campania cade una fredda pioggia, che si trasforma in neve già al di sopra dei 300-400 metri. Sul fronte del freddo segnaliamo i -29° di Plateau Rosà, i -16° di Dobbiaco, i -14° del Monte Cimone, e i -12° del Terminillo. In pianura permangono forti venti che limitano ancora la discesa termica. In questi casi il divario tra la temperatura minima e massima si assottiglia. Dove il vento ha concesso una tregua, il gelo si è fatto sentire, come a Torino che questa mattina registra -6°. EVOLUZIONE: come si può ben capire, la situazione risulta molto ingarbugliata su tutto il Mediterraneo. Non capita tutti giorni che una massa d'aria artica con isoterme che sfiorano i -10° a 1500 metri di altezza entri di prepotenza nel Mare Nostrum. Fino alla giornata di domenica, il versante adriatico e il sud avrà occasione per ulteriori nevicate, stante il perdurante afflusso freddo dai quadranti settentrionali. Dove sta il problema? Si è già ampiamente discusso della mancanza di neve al nord e in altra sede ne abbiamo spiegato i motivi. Fin tanto che le correnti rimangono settentrionali, il nord non ha possibilità di vedere la neve. Tuttavia abbiamo un'alta pressione atlantica che in questo frangente si è spinta fino a ridosso dell'Islanda! Abbiamo una sorta di anticiclone GELIDO posizionato sulla Russia Bianca. Per un breve periodo queste due figure bariche sembra vogliano "parlarsi", attivando un corridoio di correnti molto fredde sull'Europa centrale e sull'Italia. Tale fusione, a detta dei modelli attuali, sembra non debba durare. Semplicemente parlando, i due anticicloni si danno una stretta di mano e poi si salutano. L'alta pressione atlantica, dopo un lieve sbilanciamento ad est, tornerà sui suoi passi e si rimetterà nella posizione attuale. I valori di pressione rimarranno piuttosto alti sulla Francia e sulla Spagna. Fin tanto che i valori di pressione non caleranno su questi settori, il nord Italia non avrà precipitazioni. Solo con un'entrata dell'aria fredda più ad ovest e conseguente ritiro verso nord dell'alta pressione atlantica, la neve potrà cadere anche al settentrione. Per il momento tale possibilità non viene contemplata dai modelli. Tuttavia, come già accennato, la situazione è molto evolutiva e per tanto vi invitiamo a seguire tutti i nostri aggiornamenti. PREVISIONI PER LA GIORNATA ODIARNA, MERCOLEDI' 26 GENNAIO: Il tempo peggiore lo avremo ancora una volta sulle Marche e sull'Abruzzo, dove vi saranno ulteriori nevicate soprattutto nelle zone interne. Ovviamente la neve potrebbe cadere fin sul litorale. Nevicate anche sull'Umbria. Tempo perturbato al sud, sulla Sardegna e sulla Sicilia, con neve al di sopra dei 300-500 metri. Al nord e sulle coste tirreniche nubi irregolari, ma tempo nel complesso asciutto. Qualche nevicata sarà possibile solo sulla Romagna. Ampie schiarite sui settori prealpini. Temperature in lieve ed ulteriore calo, venti sostenuti dai quadranti settentrionali. GIOVEDI' 27 GENNAIO: ampie schiarite al nord, specie sul settore occidentale. Addensamenti sul Tirreno, con qualche precipitazione nevosa al di sopra dei 300 metri sul basso Lazio. Su Marche, Abruzzo e meridione in genere ancora nubi a tratti intense, con possibili precipitazioni nevose fino al suolo su Marche e Abruzzo, oltre i 300-400 metri altrove. Venti ancora forti settentrionali. VENERDI' 28 GENNAIO: tempo buono al nord, alto e medio Tirreno. Ancora nubi irregolari altrove, con possibili nevicate fino in pianura sull'Abruzzo e sopra i 200-300 metri al sud. Qualche rovescio di neve anche sul nord-est Sardegna. Temperature molto basse di notte sulle pianure del nord per il probabile calo del vento, stazionarie o in lieve calo altrove.

Autore : Paolo Bonino

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