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Neve, maltempo, sbalzi di temperatura: ecco le ultimissime del modello inglese da qui sino all'Immacolata

Un finale d'autunno da cardiopalma e un inverno già carico, pronto già ad alzare la voce da qui sino all'Immacolata. Dalle 21.00 tutti i particolari commentati in diretta con l'uscita del modello elaborato da Reading.

Previsioni meteo - 27 Novembre 2013, ore 20.00

Ecco a voi l'ultima corsa serale del modello inglese ECMWF, fra gli strumenti principali per poter elaborare una previsione, in progressivo aggiornamento automatico dalle ore 20.00 in poi.
Dalle ore 21.00 appariranno invece via via i commenti e le analisi del nostro previsore di turno riguardo alle mappe più rilevanti e interessanti scelte fra i successivi 10 giorni di previsione. 

 

 ANALISI della situazione attuale: il vortice di bassa pressione, giunto i giorni scorsi dall'Artico, che si è reso responsabile delle intense nevicate sulle nostre regioni adriatiche e su parte del sud, è in fase di attenuazione. Giovedì l'anticiclone atlantico tenterà una prima sortita verso il continente, ma finirà per generare un miglioramento soltanto temporaneo e soprattutto concentrato nella giornata di venerdì 29. Nei pressi della Groenlandia infatti si sta già preparando un ulteriore centro di bassa pressione che darà luogo ad un rapido peggioramento nel corso del week-end a partire dal nord. 

 

Andiamo dunque per gradi, iniziando dalla situazione di partenza a procedendo poi con i vari passaggi che ci faranno comprendere l'evoluzione sinottica e le conseguenze concrete sul tempo di casa nostra. Mappa numero 2, qui a fianco, riferita alla giornata di giovedì 28 novembre: si nota la lingua depressionaria che ancora si protende dall'est Europeo verso l'Italia apportando freddo e residue condizioni di instabilità sul medio Adriatico e al sud (lettera "B 1").

L'alta pressione tenterà nel frattempo di guadagnare terreno verso il continente stendendosi lungo i paralleli e puntando il suo asse maggiore sulla Mitteleuropa. Anche l'Italia risentirà parzialmente di questa manovra, tant'è che la giornata di venerdì, nonostante modeste condizioni di instabilità ancora possibili sul nostro meridione, risulterà la giornata meno brutta dell'intera settimana. Per di più verrà meno l'afflusso di aria fredda dai quadranti orientali, il che deporrà per un lieve, generale rialzo delle temperature. 

Vi invitiamo però a tenere d'occhio quel minimo di pressione secondario posto sulla Penisola Iberica e che abbiamo contrassegnato con la dicitura "B2", ci risulterà utile per comprendere il nuovo guasto che prenderà il via nel week-end.

Ecco infatti che nella giornata di sabato (terza mappa qui a fianco) una velocissima saccatura di derivazione nord-atlantica ci piomberà addosso insediandosi con un minimo sui nostri mari di ponente (lettera "B1" della terza mappa). Scaturirà da qui un nuovo peggioramento, che proprio sabato partirà dal nord e vedrà la possibilità di nevicate fin su pianura e fondovalle alpini (generalmente deboli o solo localmente moderate), in particolare sul nord-ovest.

Teniamo intanto sempre d'occhio il minimo contrassegnato con la lettera "B2", in movimento dala Spagna verso la Tunisia.

Guardando ora la quarta mappa pubblicata qui a fianco, notiamo il giro che quel minimo ha fatto e la sua evoluzione: dal nord Africa nella giornata di domenica si sarà portato sul nostro meridione dove darà vita ad in severo guasto, con rischio di nubifragi.  Da questo momento l'afflusso di aria fredda si esaurirà completamente e l'attenzione si sposta dalle nevicate a bassa quota a questa nuova delicata situazione di maltempo.

Oltretutto la nuova depressione italica, pur rimanendo orfana degli apporti d'aria fredda, riuscirà a contare su un'energia cinetica ancora notevole, tanto che insisterà con ulteriori condizioni di instabilità tra il nostro meridione e le Isole Maggiori per gran parte della prossima settimana. Questo anche quando l'anticiclone si sarà nuovamente fatto coraggio, proponendosi sull'Europa centrale. La sua spinta risulterà determinante per il nostro centro-nord, dopve darà luogo ad una tregua del maltempo tra il 2 e il 5 dicembre, tregua accompagnata da un generale rialzo delle temperature su valori in linea (o anche leggermente al di sorpa) delle medei stagionali.

Ancora una volta vi invitiamo a guardare oltre: mappa qui a fianco, in questo caso poniamo l'attenzione su quel pallino giallo in corrispondenza del Labrador.

Trattasi di un centro di bassa pressione in progressivo sviluppo lungo il letto delle correnti portanti, che assumerà una traiettoria curvilinea: prima transiterà entro il Circolo Polare Artico, dove si rifornirà di aria molto fredda, poi virerà bruscamente verso sud, andando ad investire dapprima l'Europa centrale  (6 dicembre) e poi anche l'Italia tra il 7 e l'8 dicembre, ovvero nel bel mezzo del Ponte dell'Immacolata. Vista così (attendiamo naturalmente ulteriori conferme data la distanza temporale ancora notevole) potremmo già parlare di forte situazione di maltempo destinata a tutto il nostro Paese, con rischio di nevicate anche a bassa quota (soprattutto al nord) e possibilità di nubifragi (segnatamente al sud).

Per ora ci fermiamo qui: non ci retsa che attendere le nuove simulazioni, commentate per voi nel corso dei prossimi aggiornamenti, online su queste pagine a partire dalla prima mattinata. A presto!

 


Autore : Luca Angelini

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