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Modello inglese ultima corsa: prepariamoci ad una sana settimana di INVERNO

L'azione congiunta tra una massa di aria fredda proveniente dal comparto russo e di una più umida e temperata in arrivo dall'Atlantico darà luogo alla prima vera sortita dell'inverno sull'Italia. A partire da domenica, per circa una settimana, si aprirà ufficialmente questa ampia parentesi che ci porterà sino ai primissimi giorni di febbraio.

Previsioni meteo - 23 Gennaio 2014, ore 20.00

Ecco a voi l'ultima corsa serale del modello inglese ECMWF. Dalle ore 21.00 appariranno via via i commenti e le analisi del nostro previsore di turno riguardo alle mappe più rilevanti e interessanti scelte fra i successivi 10 giorni di previsione. 

 

 


 

ANALISI della situazione attuale: i protagonisti della scena sullo scacchiere euro-atlantico sono al momento due: ad est, sul comparto russo-scandinavo, ritroviamo un ampio campo di alta pressione, di natura parzialmente termica, che custodisce al suo interno un consistente lago di aria fredda. Ad ovest, sull'Atlantico, prosegue la corsa pazza delle perturbazioni in uscita dal nord America, le quali ora troveranno però nella spinta opposta dal blocco freddo continentale, un ostacolo che ne modificherà la traiettoria. Sul basso Atlantico la presenza dell'anticiclone delle Azzorre chiude il quadro di questa situazione che presto vedrà un braccio di ferro dal sapore tutto invernale. 

 

Anche l'ultima corsa serale di questa giornata, quella emessa dal centro di calcolo di Reading in Inghilterra, conferma il quadro già ampiamente descritto e che prevede l'avvio di una fase invernale tra l'ultima settimana di gennaio e i primissimi giorni di febbraio.

La ritrovata stabilità tra le simulazioni che si susseguono corsa dopo corsa, indica che ormai la strada è tracciata e che l'evento sta diventando ormai molto probabile. Rimane sempre l'handicap dei particolari, dato che sono i minimi di bassa pressione a generare i fenomeni che noi poi in concreto possiamo apprezzare, ma che la modellistica stenta a posizionare in modo corretto sino all'ultimo.

L'ampia parentesi invernale può comunque essere riassunta come segue:

Fase preparatoria: peggioramento al centro-sud nella giornata di venerdì per inserimento di un ultimo nucleo perturbato di derivazione nord-atlantica- A seguire verrà risucchiato un primo pacchetto di aria fredda verso l'Italia. Prime nevicate nelle zone interne della Penisola, anche a quote basse. Buona imbiancata lungo tutta la dorsale appenninica dall'Emilia alla Basilicata. Attenzione, al nord-ovest questa manovra potrebbe partire con un risultato inverno, ovvero con una scaldata dovuta all'irruzione di venti di Foehn.

Fase uno: siamo a domenica 26, quando ecco svilupparsi il primo nucleo depressionario parzialmente alimentato dall'aria fredda continentale che vediamo trafilare (terza mappa) dal comparto russo-scandinavo, ma principalmente fornita di aria polare marittima. La perturbazione associata porterà una veloce passata nevosa su cresta alpina, Triveneto ed Emilia Romagna, con i fenomeni che però presto torneranno a impadronirsi del centro-sud, apportando ulteriori nevicate a bassa quota, fino alla Calabria. Nuovo giro di Foehn al nord.

Fase due: siamo all'apice, ovvero tra il 29 e il 30 gennaio. In questo caso si renderà protagonista della scena un possente blocco depressionario che si posizionerà sul cuore dell'Europa mandando a convergere sull'Italia un blocco di aria artico-marittima con e aria più temperata e umida richiamata dal basso Atlantico. Ne potrebbe scaturire una buona occasione per nevicate sino in pianura al nord.

Fase tre: ci buttiamo qui sino al 31 gennaio-1 febbraio: Un ulteriore impulso perturbato atlantico potrebbe avere la meglio sulla spinta dell'aria fredda, la quale sarebbe così costretta a lasciare il nostro meridione. Torna la probabilità di neve a bassa quota al nord e a parte del centro.

La tendenza successiva, che abbraccia il periodo tra il 2 e il 4 febbraio, diventa alquanto fumosa dal punto di vista della predicibilità e intravvede il possibile ritorno delle correnti perturbate atlantiche con ritorno al punto di partenza.

 


Autore : Luca Angelini

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