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Modello americano: l'ultima corsa della sera punta sul maltempo

Non potendo contare su significativi apporti di aria fredda, la circolazione in sede mediterranea tornerà ad essere preda delle temperate e piovose correnti atlantiche. Di nuovo tanta neve in arrivo sulle Alpi.

Previsioni meteo - 12 Gennaio 2014, ore 19.45

Ecco a voi l'ultima corsa serale del modello americano GFS, fra gli strumenti principali per poter elaborare una previsione. Di seguito è evidenziata la linea guida della corsa ufficiale del modello per i prossimi otto giorni.

 

 ANALISI della situazione attuale: il campo della pressione sull'Italia tende lentamente a diminuire. L'anticiclone infatti si sposta verso l'Europa nord-orientale, spinto a forza dall'impellenza delle correnti atlantiche, pronte a speronare il continente con una prima perturbazione, che giungerà sul nord Italia lunedì sera. 

 

E proprio lunedì sera vedrà la luce una nuova fase meteorologica, che persisterà sull'Italia almeno fino a tutt ala seconda decade del mese. Una fase caratterizzata da diverse situazioni di maltempo, intervallate da temporanee pause di relativa tranquillità. L'apice della prima ondata di maltempo, attesa su tutta l'Italia, sarà la giornata di martedì 14 gennaio, come possiamo facilmente notare dalla seconda mappa allegata in figura. Primo pienone di neve sulle Alpi.

Tra mercoledì 15 e giovedì 16 ecco la tregua, probabilmente inficiata da qualche nota di instabilità residua al sud mercoledì e da formazioni nebbiose sulle pianure del centro-nord giovedì.

Intanto dall'Atlantico il possente ciclone d'Islanda prepara la mossa successiva: una intensa perturbazione si svilupperà infatti lungo i meridiani occidentali europei, bloccata però nel suo incedere verso levante da un campo di alta pressione piuttosto tenace sull'Europa dell'est. Sull'Italia le correnti si disporrano pertanto dai quadranti sciroccali e le precipitazioni in arrivo venerdì 17, interesseranno probabilmente quasi esclusivamente solo il nord-ovest dove, tra l'altro, non si scarta l'ipotesi di qualche nevicata a bassa quota. Sul resto del Paese nuvolaglia ma alito mite, con nuovo rialzo delle temperature, soprattutto al sud.

Frattanto la saccatura pilota sarà affondata fin sul nord Africa da dove rimbalzerà un nuovo minimo di pressione che, con tanto di perturbazione, finirà per approfondirsi proprio sull'Italia nel prossimo fine settimana. La giornata peggiore dovrebbe essere quella di domenica 19 gennaio, quando sono previste precipitazioni diffuse su gran parte dell'Italia. Secondo pienone di neve sulle Alpi.

Il contesto climatico sarà ancora mite per la stagione al centro e al sud, più vicino alle medie stagionali al nord, anche se di freddo vero ancora non se ne parla. Un discreto calo termico si avvertirà finalmente al centro e al sud a partire dal 20 gennaio, allorquando su queste regioni transiterà il ramo freddo della perturbazione giunta domenica.

Dopo allora l'inverno dovrà tessere la sua tela nuovamente tutta da zero

 

 


Autore : Luca Angelini

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