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Le ultimissime del modello inglese: sarà MALTEMPO a oltranza e, dal 20, farà anche un po' più FREDDO

Dopo la prima perturbazione, attesa martedì 14, l'Atlantico sfonderà una porta aperta, quella del Mediterraneo, inanellando una serie di perturbazioni che ci terranno compagnia con alterne fasi di maltempo e sbalzi termici anche sensibili almeno sino al 21-22 gennaio, giorni nei quali è previsto un generale calo della colonnina di mercurio su tutto il Paese.

Previsioni meteo - 13 Gennaio 2014, ore 20.00

Ecco a voi l'ultima corsa serale del modello inglese ECMWF, fra gli strumenti principali per poter elaborare una previsione. Dalle ore 21.00 appariranno via via i commenti e le analisi del nostro previsore di turno riguardo alle mappe più rilevanti e interessanti scelte fra i successivi 10 giorni di previsione. 

 

 


ANALISI della situazione attuale
: la pressione sull'Europa e sul Mediterraneo è in calo. Dall'Atlantico un profondo sistema di basse pressioni si sta portando rapidamente verso levante. La perturbazione di testa di tutto il sistema, attualmente distesa ad arco dal sud della Norvegia, alla Germania occidentale, per passare sulla Francia e per finire tra est Spagna e Marocco, interesserà domani (martedì 14) il nord e parte del centro Italia. A seguire altre perturbazioni atlantiche seguiranno la stessa via, confermando sull'Italia una fase di alterno maltempo almeno sino al 20-21 gennaio. 

 

Non avendo a disposizione freddo sufficiente a portare la neve, l'inverno si accontenterà, almeno in un primo tempo, di portare la pioggia. Questo avverrà sull'Italia nel corso dei prossimi giorni, almeno sino a tutta la seconda decade del mese. La prima perturbazione, ormai già sopra le nostre città, è solo l'antipasto. La sua azione apripista avrà un seguito di maltempo soprattutto nei giorni a venire.

Mercoledì 15, dopo le ultime note di instabilità al sud, il tempo proporrà un temporaneo miglioramento, mentre già giovedì 16 nuove nubi raggiungeranno il nord. La perturbazione associata a questo nuovo flusso umido, sempre di derivazione atlantica, quindi nel complesso temperato, finirà per arenarsi sui nostri mari di ponente, insistento dunque in un primo momento con fenomeni soprattutto sul nord-ovest e in secondo luogo, anche su Sardegna e alto Tirreno. Il tutto sarà accompagnato da venti di Scirocco che porteranno aria vieppiù mite, in particolare al centro e al sud.

Da tergo però ecco sopraggiungere una immane massa nuvolosa, inserita in diversi sistemi frontali dalla struttura estremamente complessa e articolata.

Va da sè che tra sabato 18 e mercoledì 22 gennaio, l'Italia rimarrà ostaggio di una situazione votata a reiterate situazioni di maltempo. La miscelazione delle masse d'aria, sempre di prevalente estrazione atlantica, potrà però contare su un parziale intervento di correnti più fredde continentali, pilotate da un anticiclone in rinforzo tra Russia e Scandinavia. 

La neve, fino ad allora caduta abbondante soprattutto in montagna (Alpi in primo luogo), potrà scendere con episodi occasionali anche sino a quote basse, in particolare al nord. Farà dunque un po' più freddo, dato che le temperature sono previste a tratti scendere anche al di sotto della media a partire dal 20-21 gennaio, pur in un contesto ancora estremamente volubile e altalenante.


Autore : Luca Angelini

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