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L'inverno gioca d'anticipo e porta la NEVE lungo l'Adriatico. E se sabato NEVICASSE anche al nord?

Stiamo per vivere un passaggio delicato della stagione: al via una prima seria ondata di freddo, su alcune regioni arriverà anche la neve ma poi? Come finirà novembre? E come inizierà dicembre? Tutto questo e molto altro in questo articolo.

Previsioni meteo - 25 Novembre 2013, ore 20.00

Ecco a voi l'ultima corsa serale del modello inglese ECMWF, fra gli strumenti principali per poter elaborare una previsione, in progressivo aggiornamento automatico dalle ore 20.00 in poi.
Dalle ore 21.00 appariranno invece via via i commenti e le analisi del nostro previsore di turno riguardo alle mappe più rilevanti e interessanti scelte fra i successivi 10 giorni di previsione. 

 

 

ANALISI della situazione attuale: l'anticiclone atlantico tende a rinforzare sui settori occidentali europei, piazzandosi al traverso delle Isole Britanniche. Così facendo va a contatto con una struttura depressionaria, profonda e articolata, che collega in presa diretta il mar Glaciale Artico, all'altezza delle Isole Svalbard, con la regione balcanica attraverso la Russia. Si mette così in moto un consistente flusso di correnti settentrionali lungo il quale si inseriscono alcuni nuclei di aria molto fredda di recente origine artica. Uno di questi sta per fare il suo ingresso sulla nostra Penisola accompagnato da forti venti di nord-est...

 

Ed eccola l'aria fredda, ben delineata dall'analisi delle masse d'aria alla quota media di 1500 metri, come rappresentato nella seconda figura, qui a fianco proposta. Essa, come da diversi giorni andiamo ripetendo, si renderà responsabile di una prima sventagliata di vero inverno su tutta l'Italia, anche se con conseguenze diverse. Freddo secco al nord, nevoso a bassa quota lungo l'Adriatico, in Appennino e sul nord della Sicilia, ventoso e variabile sul resto del Paese.

La spinta del vortice che condurrà l'aria fredda dalle latitudini artiche fin sui nostri lidi sarà tanto impetuosa quanto rapida nel risolversi. 

L'anticiclone atlantico infatti, dopo essersi eretto lungo i meridiani e aver agevolato il risucchio dell'aria fredda verso il nostro Paese, si distenderà lungo i paralleli, generando un sensibile miglioramento del tempo già da venerdì 29, miglioramento accompagnato anche da un rialzo del quadro termico che rientrerà frettolosamente in media.

Finito qui il primo antipasto d'inverno? Neanche a parlarne. Già nella giornata di sabato 30 una velocissima perturbazione in calata dal mar di Norvegia, si porterà sull'Italia, generando un nuovo probabile peggioramento. In questo caso, analizzato l'andamento dei flussi alle varie quote, studio piuttosto complesso data l'interazione forzata con l'orografia (in primis Alpi e Massiccio centrale Francese, Appennino), pensiamo possa essere una discreta occasione per assistere a nevicate a bassa quota, forse anche in pianura, sul nostro settentrione (mappa qui sotto). 

Torneremo più avanti sul dettaglio di quest'ultimo passaggio, ma ora proseguiamo la corsa perchè l'evoluzione non si fermerà a questo e proseguirà con ulteriori colpi di scena. Ancora una volta l'alta pressione atlantica diventerà pietra angolare dell'assetto meteo sul comparto euro-mediterraneo.

Dopo aver lasciato passare a "gentile concessione" la perturbazione di sabato, tra domenica 1 e martedì 3 dicembre tornerà a stiracchiarsi lungo i paralleli della Mitteleuropa. Ne deriverà un rialzo della pressione anche sull'Italia, dove tuttavia il nostro centro-sud rimarrà sotto il giogo di una moderata situazione di instabilità atmosferica, che elargirà anche qualche rovescio, nevoso a quote medie. Il calo delle temperature, apportato dalla nuova perturbazione, sarà infatti limitato e non genererà per il momento ulteriori ondate di freddo invernale su queste regioni.

A seguire però l'alta pressione non ce la farà a conquistare il Continente. Nonostante l'accelerazione del flusso occidentale, quello portante, l'anticiclone subirà una continua pressione da parte delle saccature polari, che si disegneranno alle medio-alte latitudini con figure sinistre e davvero pesanti come quelle riportate nell'ultima figura in basso, riferita al 5 dicembre prossimo.

Per il momento è solo un abbozzo, tuttavia tanto basta per farci comprendere che anche dicembre, come il mese che l'ha preceduto, non si siederà sugli allori e proporrà notevoli sbalzi d'umore del tempo, ricordandoci frattanto, che saremo di diritto entrati nelle mani dell'inverno meteorologico.

 


Autore : Luca Angelini

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