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Dopo la NEVE che piega prenderà l'INVERNO? Ultimissime della sera

Intanto confermata la neve fino in pianura mercoledì su nord-ovest e fondovalle alpini, oltre che sull'Appennino settentrionale. Passaggio a pioggia invece sugli altri settori per afflusso di aria più calda. A seguire altre occasioni di maltempo ma con neve in risalita ovunque a quote montane. Temperature in rialzo, ancor più marcato dalla seconda decade del mese per possibile intervento anticiclonico.

Previsioni meteo - 27 Gennaio 2014, ore 20.15

In occasione di questa breve parentesi invernale vi proponiamo una inedita analisi comparata tra le ultime emissioni della giornata da parte della modellistica a nostra disposizione.  

 

 ANALISI della situazione attuale: mentre sull'Europa orientale e sulla Russia tiene il campo anticiclonico a struttura mista, dall'Atlantico procedono rapide umide correnti marittime. ll primo blocco d'aria, di recente estrazione groenlandese, sarà decisamente freddo e si renderà responsabile delle nevicate attese sino a bassa quota su alcune regioni d'Italia, mentre gli impulsi successivi apporteranno aria parimenti umida ma vieppiù temperata.

 

La domanda al nostro quesito iniziale, sul destino che avrà nel corso di febbraio l'attuale stagione invernale è tutt'altro che scontato. Ci sono però diversi elementi, soprattutto di natura probabilistica, che propendono per una seconda parte stagionale decisamente ingloriosa. Peggio della prima? Non è da escludere ma andiamo per ordine.

Sappiamo bene che è proprio la seconda parte della stagione che spesso sa cogliere quanto di meglio possano offrire le ormai note manovre che si svolgono entro la stratosfera polare. A tal proposito si notano interessanti scenari a lungo termine, scenari lontani ma che potrebbero riacciuffare l'inverno per i capelli. Al momento si intravvedono lassù in alto solo "tracce" evolutive quasi prive di significato, ma a noi non sfugge niente e intanto ve lo abbiamo detto.

Ora però torniamo con i piedi per terra e immergiamoci a capofitto entro la parentesi tutta invernale che ci terrà compagnia nei prossimi 3 giorni.

Punto importante è la conferma della neve sino in pianura su alcune regioni del nostro settentrione tra mercoledì 29 e giovedì 30. Nonostante le solite e "fisiologiche" limate di fiocchi simulate dai modelli man mano che ci si avvicina al dunque, la neve resiste su quasi tutto il nord-ovest. Il limite di passaggio tra neve e pioggia spezzerà in due la Lombardia e l'Emilia, zone dove pertanto la previsione risulta più delicata. Limata un po' la neve prevista cadere sulle zone interne del centro, per un lieve rialzo delle termiche e dunque ci si aspetta ora un coinvolgimento soprattutto della dorsale appenninica, oltre che, a più bassa quota, dei settori più settentrionali di Marche e Toscana.

Perchè questo rialzo termico proprio nel bel mezzo di una perturbazione? Perchè trattasi di una perturbazione nata proprio dall'inserimento di aria temperata lungo i meridiani italiaci. lo vediamo bene nella relativa mappa (la terza a sinistra) dove tra il 30 e il 31 gennaio, questa risalita mite spezzerà in due il blocco di aria fredda, separando di fatto la componente continentale ad est da quella marittima ad ovest.

L'Italia così, a inizio febbraio, uscirà dalla fase fredda e farà nuovamente marcia indietro verso un tipo di maltempo più autunnale. Il primo week-end di febbraio ci consegnerà tanta pioggia, forse anche situazioni di criticità a causa dei temporali al sud, e nuove abbondanti nevicate (in quota) sulle Alpi.

Insomma un inverno che fa spazientire i molti "seguaci" del freddo e della neve, davvero numerosissimi tra coloro che ci leggono. Ma non è ancora niente.

Se osseriamo l'ultima mappa in basso notiamo che l'inverno sembra proprio gettare la spugna (salvo intervento provvidenziale della stratosfera indicato all'inizio, comunque con eventuali conseguenze non prima della seconda-terza decade di febbraio). Ecco in concreto accelerare nuovamente il Getto in uscita dal continente nord-americano, con pescaggio questa volta dalle medie latitudini. Morale: ondulazioni via via meno ampie e invece più tirate, banda anticiclonica che risale le latitudini mediterranee e aria mite che affluisce verso l'Italia.

Un quadro un po' desolante per quello scorcio stagionale ma che va preso essenzialmente solo quale indicazione di massima. L'inverno potrebbe sempre contare sui suoi assi nella manica e ribaltare tutto all'ultimo momento, sempre che lo voglia...

 


Autore : Luca Angelini

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