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Scopri la Sardegna: Costa Verde

Scopriamo insieme "la costa del silenzio".

Natura e meteo - 4 Aprile 2001, ore 08.57

La chiamano Costa Verde perché gli arbusti di lentischio e corbezzolo scendono fino al mare offrendo protezione a una colonia di cervi, in continua crescita, che trova cibo e tranquillità al riparo di valli e dune di sabbia. La Costa Verde offre uno dei paesaggi più affascinanti di tutto il bacino del Mediterraneo perché da nessuna altra parte è possibile ammirare un tale concentrato di sensazioni offerte da pezzi di archeologia mineraria e da una natura superba che si fondono in un'atmosfera insieme misteriosa e malinconica. Situata nel territorio che va da Arbus a Guspini, questo tratto di costa è una delle più interessanti aree minerarie d'Europa: da questi pozzi, insieme a quelli di Monteponi e Buggerru, proveniva il dieci per cento della produzione mondiale di piombo e zinco. Per questo motivo sempre più spesso vengono organizzati veri e propri tour per ammirare i resti di una civiltà che ormai sembra destinata a scomparire per sempre, quella delle miniere. Montevecchio, Ingurtosu, Funtanazza, Piscinas, Naracauli, Scivu, Pistis sono tappe di un percorso che affascina migliaia di visitatori che ogni anno arrivano da diversi Paesi europei in cerca di sensazioni che ormai è difficile trovare altrove. Ma è soprattutto Piscinas, una delle meraviglie di tutta la Sardegna, ad affascinare: quasi dieci chilometri di litorale, un angolo di Mediterraneo ancora intatto dove è possibile ammirare quei mari di sabbia che costituiscono un fenomeno unico in Italia. Tremila ettari di dune che richiamano naturalisti e appassionati da tutto il mondo, un panorama color d'oro che si perde all'orizzonte, indimenticabile soprattutto all'ora del tramonto. Sembrano lembi di deserto africano non a caso è stato ribattezzato il "Sahara d'Italia". Dune che si affacciano su un mare verde e trasparente e che penetrano all'interno per oltre due chilometri, non lontano dagli avamposti minerari di Ingurtosu e Naracauli, tra gallerie abbandonate e carrelli per il trasporto dei minerali corrosi dalla salsedine. A cura di www.marcopolo.tv

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