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L’inquinamento del mare da idrocarburi

Spesso si sente parlare, purtroppo, di disastri ambientali dovuti all’affondamento di petroliere cariche di petrolio greggio. Quali sono gli effetti sull’ecosistema marino?

Natura e meteo - 25 Marzo 2003, ore 10.12

“Ennesima catastrofe naturale: una petroliera affonda con tutto il suo carico. Gli interventi di bonifica che sono in corso cercano di limitare i danni, ma il disastro ecologico è completo”. Quante volte abbiamo sentito notizie di questo genere in televisione? Sicuramente troppe! Se molto è stato fatto per prevenire l’inquinamento marino di tipo organico, tramite l’installazione di appositi depuratori, c’è ancora molto da lavorare sulla messa in sicurezza di queste grandi navi che trasportano ingenti quantitativi di petrolio, che se riversato in mare, può determinare la morte quasi completa di tutte le forme di vita presenti nel raggio di chilometri. Ma come mai il petrolio riversato in mare è così dannoso? Per rispondere a questa domanda basta controllare il grado di ossigenazione delle acque in condizioni normali e confrontarlo con i parametri rilevati dopo un’eventuale fuoriuscita di greggio. La pattina oleosa ha un peso specifico inferiore a quello dell’acqua e tende a galleggiare in superficie. Lo spessore può essere anche di diversi centimetri e la sua larghezza anche di chilometri. In condizioni normali, i movimenti delle onde in superficie determinano la penetrazione di una certa quantità di ossigeno anche in profondità, fonte di vita per tutto l’ecosistema marino. Se la superficie del mare risulta coperta da diversi centimetri di greggio, la penetrazione dell’ossigeno atmosferico in profondità sarà di gran lunga inferiore e in qualche caso addirittura nulla. La diminuzione del contenuto di ossigeno nell’acqua si ripercuote sulla vita di tutte le creature presenti, che possono morire per asfissia. Il danno può essere molto ingente, se non intervengono forti venti in superficie a dissolvere almeno parzialmente la macchia oleosa. Inoltre, il mare è fonte di cibo per molti tipi di uccelli, che addirittura si tuffano in acqua per cacciare i pesci. In caso di inquinamento da idrocarburi, questi uccelli sono spesso i primi animali a morire, a causa della patina oleosa che si deposita sul loro corpo ostacolando la traspirazione della pelle, con conseguente morte. Gli interventi di bonifica che scattano immediatamente dopo un’eventuale fuoriuscita di petrolio in mare sono mirati essenzialmente a far diminuire lo spessore di greggio sulla superficie, usando appositi solventi e strutture adatte all’assorbimento delle masse oleose. Solo diminuendo lo spessore della coltre nera in superficie si può sperare di limitare i danni in profondità.

Autore : Paolo Bonino

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