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Itinerari naturalistici: le mille meraviglie del Gargano

I boschi millenari della Foresta Umbra, le Isole Tremiti, il Parco Nazionale

Natura e meteo - 28 Luglio 2008, ore 10.40

Là dove il Tavoliere delle Puglie sembra voler preludere alle azzurre acque adriatiche, ecco spuntare, quasi dal nulla, il Promontorio del Gargano. Circondato per tre parti su quattro dal mare, questo braccio di terra conserva un fascino del tutto particolare, complice la sua natura eterogenea, e soprattutto la sua strabiliante varietà in fatto di ambienti, di climi, di paesaggi, di culture e di storia. I laghi costieri di Lésina e di Varano, i dolci rilievi boscosi della Foresta Umbra, la costa tormentata da baie ed insenature, le vette spoglie e selvagge, le torrette di avvistamento, le grotte marine, le isole poco distanti, i borghi antichi adagiati a meraviglia sulle rocce digradanti... Tutto questo è il Gargano, un paradiso per gli amanti della natura, del paesaggio, del trekking, del mare, del mondo subacqueo, della fotografia e - non ultimo - della storia e dell'arte. PRIMO GIORNO: LE ISOLE TREMITI Da LESINA si procede in direzione Rodi Garganico, prima costeggiando a sud il lago omonimo, poi seguendo la litoranea che attraversa il lungo cordone lagunare chiamato "l'Isola", che taglia perfettamente le acque del Mare Adriatico a nord e quelle del Lago di Varano a sud. La zona, attrezzata con moderne strutture alberghiere, è una ricca riserva faunistica, caratterizzata da fitte pinete e da splendidi paesaggi. A RODI GARGANICO, pittoresca località adagiata su di un promontorio roccioso sul versante settentrionale del Gargano, ci si può imbarcare per le Isole Tremiti. A circa 12 miglia dalla costa garganica, le ISOLE TREMITI costituiscono un arcipelago di tre isole maggiori (San Domino, San Nicola e Capraia), un'isola minore (Cretaccio) e una miriade di isolotti e scogli per una superficie complessiva di soli 3 kmq. L'arcipelago è un autentico paradiso per gli amanti dello sport subacqueo; in questo senso va menzionata in particolare l'Isola di SAN DOMINO, la più grande dell'intero arcipelago. Ricoperta da una fitta pineta, ricca di baie, insenature e grotte marine, l'Isola è in grado di regalare emozioni anche agli amanti del trekking e della mountain bike. Accessibili via mare, la Grotta delle Viole e la Grotta del Bue Marino rimangono due autentici gioielli natuali. Sull'Isola di SAN NICOLA merita una visita il castello omonimo (situato entro la cinta muraria del borgo), nonché la chiesa di Santa Maria, che conserva i resti di una fiorente abbazia datata IX sec. Se si dispone di più giorni utili, consigliamo di pernottare almeno una notte in qualche albergo dell'arcipelago, in modo da poter meglio cogliere l'intrinseca bellezza di queste isole. SECONDO GIORNO: LA FORESTA UMBRA Da Rodi Graganico ci si spinge in direzione San Menaio e quindi Vico del Gargano, da dove si sale fin verso il cuore del promontorio. In una manciata di chilometri si arriva alla Foresta Umbra. Con i suoi 5500 ettari di territorio lasciati a fitti querceti e faggete, la FORESTA UMBRA si pone come una delle foreste più belle e più estese d'Italia. Favorevoli condizioni climatiche, infatti, garantiscono l'ideale ambiente per la crescita di queste piante, che non a caso raggiungono dimensioni eccezionali. Basti citare il caso del "colosso" (presso località Dispensa), un faggio alto 40 metri e con 6 metri di circonferenza! Ma se si vistano i boschi di Sfilzi e di Ginestra, ci si rende conto che la Foresta Umbra ospita anche ben altre specie vegetali, ad iniziare dal carpino e dalla farnia, per arrivare all'alloro, al tiglio e all'olmo, oltre al più comune castagno. Sono presenti anche degli antichissimi tassi, che, con i loro duemila anni di vita, sono da considerarsi molto probabilmente gli alberi più antici esistenti in Italia! Tanti sono i percorsi pedestri in cui ci si può cimentare nel verde della Foresta Umbra. In località CENTRO VISITATORI (m. 790 slm) si possono ricevere informazioni, cartine, itinerari e quant'altro possa risultare utile al turista, dal trekker più esigente (percorsi ad anello dalla durata di oltre 6 ore) a quello più "frettoloso": in tal senso vorremmo consigliare il breve tragitto percorribile a piedi che in pochi minuti conduce al LAGHETTO D'UMBRA, in un anfiteatro boscoso di rara bellezza. Il nostro itinerario termina a MONTE SANT'ANGELO (m. 796 slm), dove raccomandiamo di visitare il Santuario di San Michele, ricco di opere artistiche e di grandi testimonianze storiche. Non da meno sono la chiesa romanica di Santa Maria Maggiore, il Museo di Arti e Tradizioni garganiche, ed infine il Castello, eretto dai Normanni ed ampiato dagli Aragonesi. TERZO GIORNO: IL TOUR DEL GARGANO Da Monte Sant'Angelo ci si riporta nei pressi della costa in territorio di Mattinata. Da qui ci si sposta verso nord-est in direzione di Pugnochiuso. Vivamente consigliata la sosta in località BAIA DELLE ZAGARE, nella cornice di una splendida insenatura. Da qui, in poco più di 10 km, si arriva a PUGNOCHIUSO, grazioso borgo eretto su di un promontorio tra la caratteristica cala omonima e quella della Pergola. Poco oltre, in un susseguirsi senza tregua di promontori, baie ed insenature d'ogni tipo, nonché di grotte, isolotti e scogli, si arriva alla TESTA DEL GARGANO, un luogo di inafferabile suggestione paesaggistica. In pochi minuti, poi, si è a VIESTE, capoluogo dell'intera area garganica, tra le più famose ed eleganti stazioni turistiche della zona. Vieste è ad ogni modo conosciuta anche per il pittoresco borgo cittadino, che conserva tipici scorci caratterizzati da vicoli a scalinata sormontati da archi, il tutto secondo un concetto urbanistico tipicamente mediterraneo. Per chi abbia tempo a sufficienza, consigliamo la visita alla Grotta Campana (un'ora in barca), una cavità aperta sul mare ed alta quasi 50 metri: i giochi di luce offerti dal sole all'alba ne fanno uno spettacolo indescrivibile. Altra tappa da non perdere è quella al Santuario di Santa Maria di Merino, nei pressi del quale giace un importante sito archeologico (l'antica Merinum). Costeggiando le Manacore del Gargano, si arriva infine a PESCHICI, ultima tappa del nostro tour. Raggruppato su di un'alta rupe, il più settentrionale degli agglomerati garganici propone alcune tra le più belle spiagge dell'intera area.

Autore : Emanuele Latini

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