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Il problema delle discariche abusive

Quando l'inciviltà delle persone non conosce limiti...

Natura e meteo - 3 Maggio 2004, ore 10.57

Un'altra settimana è passata e siamo arrivati al sabato. Il tempo risulta buono e la temperatura su valori accettabili. Quale migliore occasione per recarsi in campagna ad assaporare un po' di tranquillità in mezzo al verde? Siamo in primavera e le giovani foglie degli alberi ci appaiono di un verde smagliante, quasi luccicante alla luce del sole. Poi ci sono i fiumi, gonfi di acqua dopo le abbondanti piogge dei giorni scorsi, una buona riserva idrica in vista del periodo estivo. Continuando il nostro ipotetico viaggio, l'idillio di colpo si interrompe alla vista di un cartello che suona come una beffa: "divieto di discarica per tutto il corso d'acqua". Poco più un là, ci accorgiamo che una rupe discendente dalla strada al fiume è per intero coperta da detriti di ogni genere: ci sono vecchie lavatrici, cucine a gas, sacchetti di plastica contenenti ogni tipo di rifiuto. In alcuni casi non mancano le carcasse delle automobili completamente arrugginite o le batterie bucate, dalle quali sgorgano acidi di ogni genere. Tuttavia, i "fautori" di questi scempi non si accontentano dei fiumi! Anche una scarpata che discende da una qualsiasi strada di montagna può essere utilizzata come bidone della spazzatura e allora giù con vecchi elettrodomestici, divani rotti, pezzi di plastica e via dicendo... Come si fa a rimanere impassibili davanti a queste cose? Autentici anfratti nel verde completamente rovinati da decine di discariche abusive, che magari sono lì da anni e nessuno fa nulla per rimuoverle. Dovete sapere che il "gettare rifiuti" dalle scarpate è un male che spesso diventa "contagioso". Si comincia con qualche oggetto metallico ( lattine, piccoli bidoni ecc). A seguire arriva sempre qualcuno che non si accontenta e pensa " Siccome lì sotto c'è sporco, tanto vale sporcarci ancora un po' ". Ecco che nel giro di un mese da qualche bidone si passa ad un nugolo di immondizia di vario genere. Quando il quadro di questa discarica ( abusiva) risulta completo, la percentuale di ignoranti che gettano ulteriori oggetti in quel posto aumenta ancora: "Cosa volete che comportino due sacchetti della spazzatura in più in un posto dove ci sono addirittura dei frigoriferi vecchi?". Ragionando in questo modo, la quantità di rifiuti presenti non può che aumentare in modo esponenziale nel giro di qualche mese. Ovviamente i danni arrecati al patrimonio naturalistico da parte di queste discariche sono ingenti. Tralasciando gli aspetti estetici, forse i più ovvi, pensiamo alle sostanze nocive che fuoriescono dai rifiuti (percolato). Queste, in seguito, penetrano in profondità inquinando le nostre falde idriche! Pensiamo anche a tutte le discariche abusive che per un motivo o per l'altro vanno a fuoco, con liberazione nell'atmosfera di veleni di ogni genere! In questi ultimi anni qualcosa è stato fatto per ridurre questo fenomeno e in qualche caso sono stati raggiunti anche dei risultati. Tuttavia la situazione è lungi dall'essere risolta. Questo articolo suona quasi come un appello: "non gettate rifiuti nei torrenti o nelle campagne, il primo passo per la creazione di una discarica abusiva può essere un semplice sacchetto della spazzatura..."

Autore : Paolo Bonino

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