Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

I sempreverdi e le piante a foglie caduche

Perché alcune piante perdono le foglie ed altre no?

Natura e meteo - 27 Settembre 2002, ore 10.02

Oramai l’autunno avanza e le foglie dei nostri boschi cominciano ad ingiallire. In quota, addirittura, i faggi le hanno già quasi completamente perse, sotto le sferzanti raffiche dei venti autunnali. Le piante a foglie caduche appartengono quasi tutte alla categoria delle angiosperme, più evolute delle gimnosperme che rappresentano le varie categorie di sempreverdi. L’evoluzione di una pianta riguarda principalmente la capacità di captare la luce, per poter compiere il processo della fotosintesi clorofilliana, importantissimo per qualsiasi vegetale. Una pianta che si deve allungare verso l’alto per poter captare meglio la luce risulta meno evoluta di un’altra, che può captarla benissimo stando rasente al terreno. In definitiva le piante ad alto fusto sono più primitive di quelle più basse ed arbustive. I sempreverdi sono quasi tutte piante ad alto fusto, che possiedono delle foglie modificate e in grado di resistere anche ai rigori dell’inverno. Gli aghi di pino non sono altro che tipi particolari di foglie rivestiti da una sostanza coriacea che consentono alla pianta di compiere il processo fotosintetico. Nelle piante a foglie caduche, quando le condizioni di luminosità e di temperatura raggiungono determinati livelli, si forma tra la foglia e il picciolo ( parte dove la foglia risulta attaccata al ramo) uno strato di sughero, chiamato “strato di abscissione” che determina il mancato nutrimento della foglia stessa e la sua caduta. Nei sempreverdi questo non avviene e la “foglia” di conseguenza non cade. Vi sono delle eccezioni: il leccio, per esempio. Questo albero, che vive soprattutto in ambiente mediterraneo, fa parte delle angiosperme, eppure non perde le foglie. Il loro rivestimento fortemente coriaceo consente alla foglia di sopravvivere anche nella stagione fredda. Il larice, invece, fa parte delle gimnosperme, ma perde gli aghi; la loro struttura meno coriacea rispetto agli aghi del pino non le consente di sopportare i periodi freddi e di conseguenza il loro comportamento è simile alle foglie delle angiosperme. E’ una pianta tipicamente alpina e può spingersi fino a circa 2000 metri di quota.

Autore : Paolo Bonino

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 09.32: A14 Ancona-Pescara

incidente rallentamento

Traffico rallentato causa ripristino incidente nel tratto compreso tra San Benedetto Del Tronto (Km..…

h 09.30: A56 Tangenziale Di Napoli

rallentamento

Traffico rallentato causa traffico intenso nel tratto compreso tra Arenella e Corso Malta (Km. 19,4..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum