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Alberi da giardino: la Pianura Padana sembra sempre piu' la riviera.

Sempre piu' alberi mediterranei si ritrovano in Pianura Padana. Questione di clima o di gusti? Un piccolo viaggio nella lombardia dei giardini per capire come sta cambiando

Natura e meteo - 13 Marzo 2002, ore 10.21

Gli alberi sono la cartina tornasole del clima. Osservando la vegetazione si puo' capire se d'estate e' secco o piovoso e se d'inverno e' rigido o meno. Gli alberi hanno esigenze climatiche precise, per cui prima ancora di mettersi a fare statistiche di dati meteorologici ci si puo' guardare intorno per capire in che clima si vive. E ovvio che in riviera ci si aspettano le palme e in montagna gli abeti. Ma nella Pianura Padana, nelle sue citta' e nei suoi paesi, gli alberi che l'uomo ha piantato che cosa ci raccontano? Una trentina di anni fa una ipotetica passeggiata per i giardini della pianura lombarda avrebbe riservato un susseguirsi di latifoglie, qualche cedro (piantato da chi ama il sempreverde anche l'inverno) e alberi da frutta. Un paesaggio non molto dissimile dai giardini e i parchi delle pianure del centroeuropea. Oggi la visita dei giardini privati e pubblici della Pianura Padana ci offre un panorama ben diverso. Facciamo una prova. Partiamo in primavera dal centro di Milano e cominciamo a passeggiare. Ecco degli incontri interessanti: ci imbattiamo in un poderoso albero di mimosa in fiore proprio in un giardinetto vicino alla stazione centrale. Ci spostiamo a Sesto san Giovanni per ammirare un bananeto che fa invidia a quello di fronte alla RAI di Roma. Rientriamo a Milano per ammirare un leccio solitario, maestoso e sano di fronte alla stazione di Lambrate. Scendiamo nel profondo sud di San Donato Milanese dove troviamo una serie di villette tutte ornate da una bella serie di olivi argentati. Questi incontri mediterranei potrebbero essere dovuti ai microclimi favorevoli provocati dal caldo emanato dalla metropoli. Spostiamoci fuori allora, verso Bergamo. Anche lontano dai laghi, i giardini delle villette che colorano la benestante regione ospitano olivi e pini da pinoli, che con il loro aspetto imponente non possono essere non notati. A ridosso delle colline poi il paesaggio e' simile a quello della Toscana, con l'aggiunta di cipressi sui pendii. Se venisse il dubbio che questa vegetazione e' frutto del clima insubrico pedemontano del lombardo veneto ci si puo' spostare a sud nel centro della pianura verso il suo cuore freddo. Giunti a Treviglio (BG) veniamo accolti da altri pini da pinoli e nei giardinetti ancora si vedano qua e la olivi. A questo punto la ricerca di una area fredda della pianura si fa obbligatoria. Ci si muove a Pavia che con il suo gennaio rigido sembrerebbe gelare le radici a ogni pianta marittima finora incontrata. Ma entrando da ovest in una zona periferica esposta a brina e nebbia ci troviamo un giardino pubblico interamente piantumato a lecci. La visita termina in un vivaio dalla zona dove si puo' constatare che la proposta di alberi mediterranei e' vasta, mentre le betulle e i faggi che tanto spopolavano negli anni '60 e '70 sono ridotti in pochi filari. A vedere il fenomeno dall'alto e' come se una ondata di piante mediterranee ad opera umana abbia colonizzato la Pianura Padana dal Veneto e la Romagna risalendo il Po, fino ad arrivare al Ticino dove sembra essere parzialmente arginata (ci sono pini da pinoli anche a Torino), dalle gelate del novarese e dall'astigiano. I motivi di cio' possono essere 2: 1) il cambio del clima. La Pianura Padana non e' piu' fredda costantemente fredda d'inverno da ostacolare la crescita di molte specie di alberi mediterranei. 2) La moda. Si comincia a curare il giardino con piante che fino ad ora non erano entrate in pianura. Si potrebbe affermare che il tanto decantato paesaggio di olivi e pini si presenti in zone non propriamente miti dell'interno del centro Italia. Nella conca di Gubbio gli olivi sopravvivono ai venti di Tramontana e alle giornate di ghiaccio. Perche' allora non portare tali piante anche nella Pianura Padana che non ha un clima molto piu' freddo di Gubbio? A questo punto per rigodere del antico paesaggio della pianura lombardo veneta si puo' partire per la Germania. A sud di Francoforte verso Heidemberg, ci sono Pioppi, Querce, Betulle. Come la Lombardia di 30 anni fa. Ma ad un tratto in mezzo alle campagne di un paesino di nome Rot ecco comparire una casa nel cui giardino spiccano 2 pini da pinoli giovani appena piantati. Fuori dal centro abitato, in mezzo ad una pianura che e' un invito per qualsiasi inversione termica, ricompare una specie mediterranea. Che sia una nuova colonizzazione?

Autore : Mauro Fiandra

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