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Trombe d'aria e Tornado. Cosa li distingue?

Quali caratteristiche possiedono trombe marine e trombe d'aria? Come si formano e che analogie hanno con i Tornado americani?

MeteoLive school - 15 Giugno 2012, ore 18.00

Alla televisione o per radio si tende a fare una gran confusione su queste due categorie di fenomeni vorticosi. Questo articolo si prefigge l'obbiettivo di rendere più chiara questa distinzione tra due fenomeni atmosferici che hanno tra loro molte analogie ma sono separati da alcune differenze fondamentali.

Come si distingue quindi un pericoloso Tornado da una tromba marina o terrestre?

Come accennato in precedenti articoli, il vortice d'aria di un Tornado nasce da un particolare tipo di nube chiamato cumulonembo. Per avere un Tornado tuttavia, non è sufficiente soltanto la presenza del cumulonembo! La corrente convettiva all'origine del temporale deve avere anche una rotazione. La rotazione del temporale può trasformare il classico cumulonembo in una pericolosa supercella.

La supercella non è altro che un temporale che ruota, caratterizzato dal possedere un'unica, potente corrente convettiva al suo interno, con una base rotondeggiante e talvolta dall'espetto striato e spettacolare. La caratteristica principale che distingue un temporale normale da una supercella è la presenza del mesociclone all'interno dell'updraft, e della wall cloud alla base del temporale. Benchè supercelle in aria secca di sovente sono sprovviste di wall cloud. 

Il forte getto d'alta quota consente a questo temporale di avere correttamente ripartite zone unicamente adibite alle ascendenze della nube, che vanno ad alimentare il temporale stesso, sia zone unicamente adibite ai moti discendenti della nube, definite di downdraft.

Da questo tipo di nube, in caso di elevato wind shear di basso e bassissimo livello, la rotazione del temporale, comunemente detta "rotazione mesociclonica" può estendersi sino al suolo dando origine ad un Tornado.

Rari Tornado sono stati osservati anche dalle basi di shelf cloud, in italiano definite nubi a mensola, trattasi tuttavia di fenomeni poco frequenti e di minore entità.

Abbiamo quindi imparato che il Tornado nasce solo ed esclusivamente da una nube provvista di rotazione mesociclonica al suo interno.

Cosa cambia quindi all'interno delle nubi mentre osserviamo una semplice tromba marina o tromba d'aria?

Trombe marine (waterspout) e trombe d'aria (landspout) condividono con i Tornado molte delle caratteristiche morfologiche principali, nonchè del comportamento vorticoso dei venti all'interno dell'area interessata. Il fattore che le distingue immediatamente è dal tipo di nube che le genera!

Trombe marine e trombe d'aria possono infatti prender vita da una qualsiasi corrente convettiva interna ad un temporale. Talvolta per originarle non è nemmeno necessaria la presenza di un cumulonembo, è sufficiente un semplice cumulo. In questo caso non è necessaria la presenza di rotazione all'interno dela nube.

L'intensità dei venti al suo interno è bassa. Solitamente hanno una durata  minore rispetto agli episodi tornadici, in grado di durare decine di minuti se non addirittura ore. 

A livello italiano è ormai diventata consuetudine definire "trombe d'aria" fenomeni vorticosi attribuibili come forma e origine stessa del fenomeno (supercella) a veri e propri Tornado! Questo modo di parlare abbastanza comune sia tra i media che tra la gente comune è purtroppo alimentato dalla falsa convinzione che i Tornado, intesi come vortice d'aria nascente da un temporale supercellulare, siano fenomeni esclusivi degli Stati Uniti.

In realtà vortici d'aria mesociclonici (Tornado) possono prendere vita nella fascia temperata australe e boreale in qualsiasi parte del mondo, privilegiando le zone a clima continentale con elevato riscaldamento diurno dei suoli. In questa casistica rientrano così molte zone pianeggianti dell'Europa, compresa la nostra val Padana che, nel suo piccolo, sforna talvolta degli autentici mostri!


Autore : William Demasi

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