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Temporali alluvionali d'autunno; qual è la loro origine?

Durante la stagione autunnale, sovente possono venire a crearsi le condizioni giuste per la formazione di intensi temporali dalle caratteristiche LINEARI, definiti temporali da "instabilità condizionata simmetrica". Questo tipo di temporale possono portare delle precipitazioni particolarmente intense e persistenti. Ecco l'origine di questo peculiare quanto pericoloso comportamento atmosferico.

MeteoLive school - 24 Ottobre 2013, ore 12.30

I pesanti eventi di maltempo che hanno duramente interessato le aree del Levante Ligure nonchè della Toscana, trovano risposta in una consistente azione di forcing da parte delle correnti molto umide e tiepide che scorrono lungo il lato ascendente di una saccatura.

Impostazioni bariche di questo tipo, presentano spesso caratteri di "stazionarietà", esse sono provocate da un rallentamento del getto d'alta quota che si ripercuote sulla struttura stessa della figura di bassa pressione, che tende ad agevolare l'imposizione di due figure antagoniste;

- la prima è rappresentata dalla stessa saccatura nel suo (vano) tentativo di avanzare verso est.

- La seconda trova risposta nell'imponente risalita d'aria calda di fronte al fronte freddo, meglio nota come Warm Convejor Belt, un'imponente flusso di aria caldo-umida che da un lato amplifica l'impatto di fenomeni intensi e violenti, dall'altro garantisce il giusto apporto di calore atto alla strutturazione di una zona d'alta pressione definita "di blocco".

In queste condizioni atmosferiche caratteristiche del cuore dell'autunno, vengono così agevolati determinati profili termodinamici della colonna d'aria, i quali tendono per loro stessa natura a generare intensi temporali che portano a condensazione l'elevata mole di vapore acqueo presente lungo la Warm Convejor Belt. 

Alcune particolari condizioni sinottiche determinano la creazione dell'instabilità condizionata simmetrica, definita in lingua inglese col termine "Slantwise Convection". In queste condizioni abbiamo a che fare con una scarsa baroclinicità della saccatura, caratteristica intrinseca alla quale si accompagnano scarse vorticità positive nei bassi strati, compensate però dagli stessi valori vorticità positiva alle quote superiori che si presentano al contrario assai elevati. 

Queste caratteristiche atmosferiche vengono oltremodo favorite quando abbiamo a che fare con saccature molto pronunciate (saccature dette V-Shaped) le quali per loro stessa natura, sul lato ascendente mettono in moto intensi e persistenti flussi di aria calda e molto umida in grado di fornire il carburante necessario alla formazione di cumulonembi organizzati. Questo stesso flusso interviene lungo una superficie a piano inclinato che solitamente è determinato dalla presenza del fronte freddo disteso lungo l'asse di saccatura. 

Di fronte al fronte freddo, l'elevata instabilità concentrata soprattutto sui medi ed alti livelli atmosferici, risucchia l'aria calda presente nei bassi strati, costringendola a generare intensi moti convettivi. Questi moti convettivi in linea puramente teorica sarebbero di difficile realizzazione, la presenza dell'aria calda all'interno della Warm Convejor Belt, tende di sua stessa natura a generare un'inversione termica che racchiude i singoli flussi come in compartimenti stagni. A fornire la spinta necessaria ci pensa un pò la vicinanza della Convejor Belt al fronte freddo, un pò la vicinanza del flusso allo sbarramento imposto da Alpi od Appennini.

A completare questo quadro, la presenza di forte vorticità nei medi ed alti strati atmosferici, in grado di generare il tipico effetto "gomma bucata", una volta che l'inversione viene rotta anche in una zona molto circoscritta, come un fiume in piena l'aria calda viene risucchiata verso l'alto, andando così a generare intensi sistemi convettivi in grado di sostenersi ed autoalimentarsi per diverse ore. 

Un tipico esempio della potenzialità di questo meccanismo è rappresentato dall'intenso cluster temporalesco che ha interessato la regione Toscana appena pochi giorni fa. 


Autore : William Demasi

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