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Perchè in estate gli anticicloni hanno valori di pressione più bassi che in inverno?

Mostri anticiclonici come quello africano a stento superano in estate valori di pressione al suolo di 1015hPa, mentre durante lì'inverno la figura anticiclonica russo-siberiana supera agevolmente 1060hPa. Dove sta il trucco?

MeteoLive school - 3 Agosto 2012, ore 10.02

 Anticiclone africano: che tormentone è diventato in questa estate 2012. Partito in sordina per un semplice colpo di sponda dovuto alla deriva delle depressioni verso l'Atlanico, ha ora maturato ben due mesi di esperienza e continua a regnare praticamente incontrastato sul suo continente di origine ma anche su vaste porzioni del Mediterraneo e dell'Italia.

Ora, scrutando le varie carte meteorologiche, ormai alla portata di tutti grazie all'avvento di internet, si nota questa figura massiccia colorata sovente di sgargianti tinte rosse, sintimo di aria caldissima alle quote superiori. Osservando però le carte al suolo, le classiche mappe del tempo come quella allegata nella figura in alto, questo super anticiclone si distingue a malapena e soprattutto i valori di pressione sono addirittura più bassi di quelli dell'anticiclone delle Azzorre o di quello europeo. In particolare si notano valori che raramente superano i 1015hPa.

Ma come? I lettori più attenti ed esperti avranno notato infatti che figure anticicloniche invernali sfoggiano valori di pressione ben più elevati. Se poi andiamo a rispolverare anticicloni invernali come il ben noto russo-siberiano, notiamo valori di pressione al suolo che arrivano addirittura anche a 1060hPa.

Ma come è possibile? La questione è molto più semplice di quanto ci si potrebbe aspettare. La pressione al suolo è la conseguenza di tutte le pressioni, ovvero del peso complessivo che la massa d'aria assume alle varie quote. Abbiamo dunque una componente dinamica in quota, affidata alla Corrente a Getto, e una al suolo, conseguente alla temperature dell'aria nei bassi strati.

Ebbene, durante l'inverno la Corrente a Getto è più intensa e la sua spinta dinamica dall'alto verso il basso maggiore, tanto che spesso il fenomeno della subsidenza (i moti discendenti) riesce a raggiungere gli strati prossimi al suolo. Per di più la temperatura in prossimità di quest'ultimo è bassa e quindi maggiore è il peso della colonna d'aria a causa della sua maggiore densità. Ecco che gli anticicloni durante la stagione invernale assumono valori di pressione al suolo generalmente più elevati che durante l'estate.

Ma torniamo ai nostri antagonisti: anticiclone africano e anticiclone russo-siberiano. Per quanto detto sopra non è ora difficile comprendere perchè i ciclopi del caldo proveniente dal Continente Nero, tipici della stagione estiva, assumono valori di pressione al suolo raramente superiori a 1015hPa, mentre i signori del gelo siberiano invernale, costituiti da aria pesantissima, possono presentare valori, come detto, anche fino a 1060hPa. Un esempio nella figura qui a fianco, risalente al 31 gennaio del 2012.

L'andamento della pressione al suolo dunque non indica la potenza calorifica di un anticiclone. Quello che fa la diferenza è infatti il gradiente, ovvero lo scarto di pressione con le zone circostanti e soprattutto la natura e l'origine di queste imponenti figure protagoniste del nostro tempo. E l'Africa questo lo sa bene...


Autore : Luca Angelini

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