Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Nebbia nella Bassa pianura Reggiana

Il fenomeno nebbia visto da un osservatore appassionato di meteorologia della Bassa pianura Reggiana

MeteoLive school - 1 Luglio 2002, ore 10.19

Di solito si pensa alla nebbia della Valle Padana come ad un fenomeno atmosferico dovuto alle grandi calme degli anticicloni invernali, ma non è sempre così; localmente poi le cause e gli effetti possono essere molto diversi. Chi Vi scrive abita in un piccolo paese, Villa Seta, della Bassa pianura Reggiana, a meta' strada fra la Via Emilia ed il fiume Po. Sono un appassionato di meteorologia fin dall'infanzia da quando insomma seguivo le belle e animate previsioni di E.Bernacca; ovviamente non sono un tecnico quindi non sono avvezzo a formule matematiche e e modelli gia' prestabiliti. Mi trovo insomma al di sotto di quella linea immaginaria che è la Via Emilia che demarca i confini della nebbia e mi fa inserire a pieno titolo in quel triangolo dove il fenomeno è maggiormente marcato. Per di piu', prima di arrivare al Po esistono delle bassure, le cosiddette Valli (antichi alvei del fiume) che corrono in senso latitudinale da Brescello a Reggiolo, zone umide, depresse e poco popolate anche ai giorni nostri, che influenzano non in poco conto il fenomeno, quasi fossero dei nuclei di formazione e dei serbatoi di nebbia. Il caso classico che tutti conoscono è ovviamente quello della nebbia da irraggiamento: nelle lunghe notti invernali la terra perde calore, l'aria si satura e l'umidita' si condensa in piccole goccioline che rimangono in sospensione nell'aria; La nebbia da avvezione si ha invece quando una corrente d'aria calda e umida passa sopra uno strato piu' freddo, come le correnti che giungono da sud nel periodo autunno-invernale e scorrono sopra lo strato freddo della nostra pianura. Si potrebbero anche chiamare nebbie pre-frontali, cioè che precedono una perturbazione. Esitono poi le combinazioni di questi due tipi di nebbia che a volte si sommano. I mesi piu' interessanti per il fenomeno nebbia vanno da Ottobre ad Aprile, con una maggiore ricorrenza nel trimestre Novembre-Gennaio, mesi in cui prevale una certa umidita' legata anche ad un abbassamento termico. Negli ultimi anni pero' le piogge autunnali sono state scarse rispetto alle statistiche, compromettendo in una certa misura anche il manifestarsi della nebbia. Parlando di orari, di norma vale il metodo della tarda notte e primo mattino, dove il fattore unidita', legato a quello della temperatura sono piu' idonei. Non di rado possiamo pero' trovare nebbia o densa foschia in primavera, in formazione notturna dopo il passaggio di un fronte piovoso, in estate nel primo mattino di quelle giornate afose che conosciamo e nel primo autunno in notturna/mattino. Nel nostro caso locale vediamo spesso il formarsi della nebbia in principio a banchi, nelle zone ricche di umidita' come i prati, ai piedi degli argini (qui c'è uno scorrimento di aria leggermente più fredda dalla cima dell'argine verso il basso) e vicino i canali di irrigazione dove l'acqua ristagna. Questi sono fenomeni molto locali ma possono risultare pericolosi per la loro sporadicita' nel tempo e nello spazio; indicano comunque un fattore di tendenza e per questo andrebbero piu' monitorati. Nelle nostre zone si dice che "La nebbia viene su", modo per dire che arriva da certe zone, nel nostro caso la zona è quella nord in massima parte. Infatti la pianura da noi si apre a nord e a nord c'è il Po, le zone umide e basse come indicato in principio. Quasi sempre i nebbioni o la "fumana", come diciamo noi, arrivano portati da una leggera brezza da nord e si dirigono verso le zone piu' alte della pianura. Poi qui ci sono le influenze di fattori locali quali argini, strade, abitazioni, colture ma la regola generale è questa. Le zone alte sono chiaramente le prime dove si dissipa o si alza la nebbia; non è raro trovare a mezzogiorno due situazioni distinte: a Cadelbosco Sopra centro sole e temperatura mite, a 15/20 km nord, Valli di Novellara, nebbia, gelo e galaverna. Ho dato solo un quadro generale del territorio e del fenomeno. Per le cause e i conseguenti effetti mi riserbo di effettuare un nuovo articolo.

Autore : Vittorio Manzotti

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 09.23: A13 Bologna-Padova

coda rallentamento

Code a tratti causa traffico intenso nel tratto compreso tra Ferrara Nord (Km. 41,9) e Altedo (Km...…

h 09.23: R32 Raccordo Viterbo-Terni (rato)

incidente

Incidente a 997 m prima di Svincolo SS3 Bis Tiberina-Sgc. Orte-Ra (e45) (Km. 48,5) in direzione S..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum