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Libeccio caldo e libeccio freddo

Qual è la differenza nella genesi e nello sviluppo di queste correnti?

MeteoLive school - 27 Febbraio 2006, ore 08.12

Non è raro assistere ad una vera e propria libecciata sulle coste tirreniche della nostra Penisola, con mareggiate, ed onde che arrivano addirittura a bagnare la strada sul lungomare; ma il Libeccio riesce in qualche caso ad incunearsi anche nelle vallate appenniniche, acquistando ulteriore potenza, oppure scavalca la Dorsale per poi presentarsi come Garbino caldo su Romagna, Marche ed Abruzzo. Talvolta però le raffiche, oltre ad essere forti, sono anche fredde, mentre in altre occasioni permettono di uscire di casa mettendosi addosso un vestiario relativamente leggero. Per quale motivo esiste questa differenza? Perché nei due casi il vento trae origini da zone diverse: 1) Il Libeccio caldo solitamente precede intense perturbazioni atlantiche, e nasce nell’entroterra algerino o sul Mare di Alboran; da quelle zone poi si sposta sulle Baleari, la Sardegna ed appunto le coste tirreniche, generando un marcato calo della pressione atmosferica ed arrivando a soffiare fino a 70-80 km/h (eccezionalmente fino a 100 km/h). E’ un vento piuttosto umido, che nelle zone attraversate provoca un peggioramento della visibilità, mentre a ridosso del versante tirrenico dell’Appennino può generare ammassi nuvolosi persistenti; è questo vento che poi si trasforma in Garbino sul versante adriatico della Penisola. 2) Il Libeccio freddo trae invece origine dal Mistral (o Maestrale), la corrente di aria fresca e secca che dalla Francia centrale si incunea verso la Valle del Rodano, accelerando e presentandosi sul Golfo del Leone con raffiche che spesso possono raggiungere i 120-130 km/h in inverno. Per ragioni fisiche in queste situazioni il vento, una volta sfociato sul mare, tende a deviare espandendo il suo raggio d’azione; ecco che allora sulla Sardegna ritroviamo correnti da nord-ovest o da nord-nordovest, mentre dopo una ulteriore rotazione sulla costa laziale e campana i venti arrivano da ovest-nordovest. Addirittura in tali occasioni sulla costa toscana si hanno violente raffiche di vento da sudovest. Insomma i due casi descritti sono completamente diversi tra di loro; sia nella prima che nella seconda situazione però il vento si presenta da ovest o da sud-ovest sulle coste tirreniche, e quindi un osservatore che si trova in loco tende a confondere le due correnti.

Autore : Lorenzo Catania

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